Dopo la morte del farmacista Paolo D'Ambrogi e i cinque positivi in più nella giornata di oggi, il sindaco di Nettuno Alessandro Coppola ha emanato un'ordinanza con la quale si stabilisce che tutte le persone sono obbligate a indossare le mascherine, e potranno fare la spesa solo due volte a settimana. Come da decreto del Consiglio dei ministri, rimane la regola per cui non può spostarsi più di una persona per nucleo familiare a volta. La mascherina è obbligatoria per tutti i soggetti residenti e presenti sul territorio comunale non solo nei luoghi chiusi, ma anche in quelli esterni in cui potrebbe esserci contatto con altre persone. Tutti gli esercizi commerciali dovranno essere dotati di dispenser con soluzione igienizzante e guanti monouso, da cestinare all'uscita. Le medie e grandi strutture di vendita dovranno avere anche un termoscanner per misurare la temperatura ai clienti: chiunque abbia una temperatura superiore ai 37,5 gradi, non può entrare nei negozi. Le misure sono immediatamente esecutive e dureranno fino al 3 aprile 2020, data di scadenza del decreto per il contenimento dell'emergenza sanitaria.

Paolo D'Ambrogi, farmacista di Nettuno, è scomparso il 24 marzo, dopo che le sue condizioni si sono aggravate a causa del coronavirus. In seguito alla sua morte, l'Ordine dei Farmacisti Italiani ha chiesto al presidente del Consiglio, al ministro della Salute, al capo della Protezione civile e al commissario straordinario per l'emergenza, di dotare anche i farmacisti del materiale sanitario di protezione (guanti e mascherine) e di sottoporli a tampone per la ricerca del COVID-19. "La morte del collega deve far riflettere sui rischi della nostra professione – ha scritto in una nota il presidente Fofi Andrea Mandelli – come farmacisti ci troviamo sempre a contatto con il paziente, prestando il nostro servizio anche senza protezioni adeguate". Sono 41 attualmente le persone a Nettuno positive al coronavirus.