Prosegue la polemica tra il Comando di Polizia Locale di Roma Capitale e il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic, dopo le offese che alcuni agenti avrebbero indirizzato nei confronti dell'allenatore serbo. Nella giornata di ieri il Comando ha voluto rispondere in merito a quanto accaduto due giorni fa prima della finale di Coppa Italia, quando l'ex calciatore della Lazio ha reagito ad alcuni insulti ricevuti vicino a Ponte Milvio. Sulla pagina Facebook del Comando è riportata una critica nei confronti della moglie di Mihajlovic, Arianna Rapaccioni, che sul proprio profilo Instagram aveva indicato come probabile responsabile un agente della polizia locale: l'accusa è quella di "aver alimentato alimentare ulteriore odio nei confronti di chi indossa una divisa". La polemica tra le forze dell'ordine e il mister dei rossoblu si arricchisce di un altro capitolo, destinato a far discutere ulteriormente. La replica del tecnico non si è infatti fatta attendere: l'allenatore ha smentito le voci che sostenevano che a insultarlo fosse stato un tifoso della Lazio bensì, a detta del mister, la colpa sarebbe di un poliziotto che, dopo averlo fermato a pochi passi dallo stadio, avrebbe cominciato a inveire nei suoi confronti.

In merito alle offese indirizzate al tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic, il Comando della Polizia Locale di Roma Capitale esprime sdegno e dispiacere per l'accaduto, ma le affermazioni contenute in un post pubblicato sul profilo Instagram da parte della moglie dell'allenatore, che indicano un agente della Polizia Locale come "probabile" responsabile, ancor prima che siano stati svolti i dovuti accertamenti, è un fatto grave che rischia solo di alimentare ulteriore odio nei confronti di chi indossa una divisa. Il Corpo si mette a disposizione per raccogliere la denuncia nel caso la famiglia Mihajlovic abbia certezza di quanto dichiarato.

L'ex commissario tecnico della Serbia ha raccontato quanto accaduto in un'intervista alla "Gazzetta dello Sport", dove ha apertamente detto di essere stato insultato da un agente del Corpo di Polizia Locale. "Mi aveva detto zingaro, ma mi hanno invitato anche a lasciar perdere e ad andarmene", ha detto Mihajlovic, che poi è stato difeso da alcuni tifosi della Lazio nelle vicinanze. Dopo essersi calmato l'ex giocatore biancoceleste è risalito in macchina, recandosi verso lo Stadio Olimpico in compagnia del direttore sportivo del Bologna Riccardo Bigon. Un episodio di tensione fortunatamente non sfociato nella violenza, diversamente da quanto accaduto durante gli scontri tra tifosi della Lazio e le forze dell'ordine, che hanno portato all'arresto di 5 ultras laziali.