È stato condannato a 30 anni di carcere Ghenadie Gondea, il 40enne di origini moldave, riconosciuto responsabile dell'omicidio di Natalia Gorbati, la cognata di 38 anni che ha sgozzato con un coltello da cucina dopo averla massacrata con un martello. Un omicidio consumato nel quartiere dell'Appio a Roma, in un appartamento al civico 43 di via Sinopoli, al culmine di un litigio con la donna, responsabile agli occhi dell'uomo di ‘coprire' i tradimenti della moglie.

Una spiegazione scritta anche nella lettera d'addio ritrovata nell'abitazione, scritta dall'uomo con il proposito di togliersi la vita, poi mai attuato. L'amante della moglie secondo Gondea sarebbe stato lo stesso uomo con cui la vittima della sua furia omicida intratteneva una relazione. Condannato a 30 anni di carcere ha evitato l'ergastolo solo affrontando il rito abbreviato.