Concorso truccato: la camorra avrebbe tentato di infiltrare le guardie carcerarie

La Camorra avrebbe tentato di infiltrare la Polizia Penitenziaria. È questa l'ipotesi su cui è stata chiamata a indagare la Procura di Roma, dopo il numero di irregolarità da record registrate alle prove scritte del concorso per l'assunzione di 400 nuovi agenti. Auricolari e microfoni, risposte alle domande (in teoria segrete) appuntate in foglietti nascosti, ogni sorta di stratagemma posto in essere per portare con se (o farsi suggerire) le risposte esatte. Ben 88 i candidati beccati a barare.
Il sospetto è che la criminalità organizzata possa aver provato ad entrare nelle carceri per la porta principale, infiltrando il corpo della Polizia Penitenziaria. I comuni di provenienza, quasi tutti Campani, e alcune dichiarazioni rese dalle persone inquisite per essere state trovate in possesso delle risposte ai quiz all'ingresso della Fiera di Roma, hanno fatto scattare le indagini.
Il concorso, svoltosi da 20 al 22 aprile scorso, ha visto la partecipazione di circa 11.000 persone. Ora la prova potrebbe essere annullata, mentre il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha chiesto una relazione urgente su quanto accaduto al numero uno del Dap Santi Consolo. Sull'eventuale annullamento invece si pronuncerà il Consiglio di Stato.