Lunghi capelli biondi, guance rosse e nessuna paura di parlare di fronte una telecamera o di urlare le sue ragioni in un megafono. È Irina Opisova, classe 1988, la pasionaria dei giovani italo-russi candidata nella lista di Fratelli d'Italia alle prossime elezioni comunali a Roma. Il nome forse non vi darà nulla, ma l'avrete forse vista in compagnia di Matteo Salvini o in qualche manifestazione pro-Russia. Da alcuni anni Irina Opisova è uno dei punti fermi della galassia pro-Putin in Italia.

Studentessa moscovita, cambia vita dedicandosi alla politica nel 2011 con la fondazione dell'associazione "Rim – Giovani italo-russi". Da quel momento comincia ad organizzare presidi e manifestazioni in appoggio al presidente Putin e contro le sanzioni europee alla Russia. Sostiene a spada tratta la politica russa in ucraina e l'amicizia del suo paese di origine con il presidente siriano Assad. Se denuncia a spron battuto l'azione dei neonazisti ucraini in azione nelle province russofone, in Italia non disdegna di organizzare iniziative insieme all'estrema destra, arrivando a posare insieme a Andrea Palmeri, il neofascista lucchese arruolato nelle milizie filorusse del Donbass, mentre sfoggia una maglietta con su scritto "Defend Italia" con un kalashnikov, molto diffusa tra i giovani militanti dell'estrema destra. In passato aveva elogiato un gruppo di neofascisti francesi andati anche loro in Donbass a sostenere il governo indipendentista e filorusso.

Recentemente, più che a Fratelli d'Italia e alla Meloni, Irina Opisova era stata soprattutto vicina al leader del Carroccio Matteo Salvini. Il segretario leghista è infatti il più grande estimatore italiano, al pari della sua alleata Marine Le Pen in Francia, di Vladimir Putin. Su ogni palco e comizio che conta si potranno non a caso notare le bandiere russe e spesso ascolterete un saluto di un esponente del partito Russia Unita. È stata proprio la Opisova ad accompagnare Salvini nel suo viaggio in Russia, e spesso e volentieri ha collaborato con l'associazione "Lombardia-Russia", guidata dal leghista Savoini. Eppure per correre per il consiglio comunale della Capitale ha scelto Giorgia Meloni e non le liste con il nome di Salvini: in ogni caso Roma potrebbe avere un'ambasciatrice di Putin in Campidoglio.