La vicenda è venuta alla luce lo scorso ottobre, quando alcune commesse della boutique di Chanel di piazza di Spagna, nel salotto dello shopping di lusso della capitale, hanno denunciato di essere insultate e vessate da una delle responsabili dello store. Oggi l'Unione Sindacale di Base, che ha assistito le lavoratrici, dà notizia del licenziamento da parte della griffe della presunta responsabile dei comportamenti contro le lavoratrici.

"È importante la decisione della multinazionale di licenziare la vice-store manager di piazza di Spagna, comunicata a Usb dagli avvocati di Chanel. Al termine di accertamenti interni, infatti, le accuse dei lavoratori alla dirigente hanno trovato seri riscontri. Di qui il licenziamento. È la dimostrazione che le battaglie portate avanti da Usb in difesa dei lavoratori sono intraprese sempre con validi fondamenti e producono risultati certi", esulta il sindacato in una nota.

Insulti e umiliazioni per le commesse di Chanel.

“Urla e grida che si sentivano fino al piano inferiore umiliazioni emotive e personali. Mi sono state tirate scatole addosso, sono stata rimproverata finanche fuori dall’orario di lavoro”. E ancora: "Ci diceva sei una cicciona, sei anoressica, sembri una poco di buono”. Queste alcune testimonianze dei dipendenti della griffe della moda nota in tutto il mondo, che ora ha deciso di allontanare la dipendente più alta in grado, ritenendo credibili e supportate da prove materiali sufficienti la denuncia portata avanti tramite il sindacato. Chanel dopo che il caso era arrivato sui giornali, aveva annunciato la costituzione di un