Comitati sotto la Regione Lazio: “Riapriamo il parco di Centocelle, via gli autodemolitori”

Depositando copertoni, cerchioni e parafanghi di fronte alla Regione Lazio, i cittadini hanno manifestato per far sentire la loro voce contro il degrado versa l'area verde del Parco archeologico di Centocelle. La responsabilità per i comitati è da una parte dell'incuria in cui le istituzioni hanno abbandonato l'area, dall'altra mettono sotto accusa la presenza degli autodemolitori. A dar vita alla protesta la rete territoriale Cinecittà Bene Comune assieme all'associazione Punti di Svista e alle società sportive Asd Quadrare e Spartaco Rugby. Dopo l'occupazione del parco per diversi week-end e il corteo dello scorso 19 novembre per le vie del quartiere, i comitati non mollano la loro battaglia.
La mobilitazione è riuscita ad ottenere un incontro con un rappresentante dell'Assessore regionale all'Ambiente Refrigeri "che si è impegnato ad effettuare tramite l'Arpa – dichiarano i comitati in una nota – ulteriori indagini sullo stato d'inquinamento raggiunto dal parco. Si prospetta infatti una vera e propria emergenza ambientale a causa della contaminazione delle falde acquifere raggiunte dagli scarichi degli sfasci". Il parco di 120 ettari sorge su un'area vincolato al cui interno si trovano ville romane interrate, la "villa della Piscina" e la villa ad Daus Lauros", e diversi resti archeologici, risalti fino al VI secolo a.C. Aperto nel settembre 2006 è stato successivamente chiuso per "motivi di sicurezza".
L'obiettivo dei comitati è la riapertura del Parco archeologico di Centocelle: "la riapertura di questo spazio – spiegano – potrebbe non solo rappresentare un polmone verde per i quartieri di Don Bosco e Lamaro, ma potrebbe creare nuove opportunità di lavoro per la manutenzione del verde e attività correlate. Quello che serve è la volontà delle istituzioni ad impegnarsi in un percorso condiviso, eppure investire risorse per migliorare la qualità della vita dei cittadini e creare buona occupazione dovrebbe essere una priorità".