Sono sette le condanne emesse oggi dalla prima Corte d'Assise di Roma per sette esponenti del clan Spada, accusati di aver partecipato alla mega rissa del 16 luglio 2013 di cui fu testimone la giornalista di la Repubblica Federica Angeli. Otto anni di carcere per Ottavio Spada, accusato di tentato omicidio. Tre anni a Carmine Spada, tre anni e sei mesi a Marco Esposito (conosciuto a Ostia come Barboncino), tre anni a Fabio di Francesco e Nando De Silvio, due anni a Domenico Fusinato e un anno e quattro mesi a Ombretta Sertorio.

"Sono contenta che la mia testimonianza, sulla quale si è basato tutto il processo essendo l'unica testimone oculare, abbia portato a una condanna di 8 anni – ha dichiarato Federica Angeli. La giornalista, sotto scorta dal giorno dopo la brutale rissa, era stata minacciata da vari esponenti del clan Spada dopo che aveva denunciato quanto accaduto sotto la sua abitazione il 16 luglio 2013. Era stata lei ad affacciarsi alla finestra e a riconoscere i due esponenti della famiglia Spada, Carmine e Ottavio. Durante la maxi rissa erano stati sparati anche due colpi di pistola. In totale sono state emesse condanne per più di vent'anni.

Carmine e Ottavio Spada erano già stato condannati all'ergastolo nel maxi processo contro il clan mafioso: la sentenza è stata emessa dai giudici della Corte d'Assise di Roma dopo dieci ore di camera di consiglio, il 24 settembre 2019. Per i giudici, il clan Spada costituisce ‘un'associazione per delinquere di stampo mafioso'. L'accusa aveva chiesto 224 anni di carcere per gli imputati, più l'ergastolo per quelli che sono considerati i boss dell'organizzazione: Carmine Spada, Ottavio Spada e Roberto Spada, quest’ultimo già condannato per la testata al giornalista Rai Piervincenzi.