Un giro di spaccio di cocaina da 100.000 euro al mese nelle piazze di spaccio di vicolo di Porta Furba, fortino del clan Casamonica, ma anche nei quartieri di Tor Marancia e di Garbatella. Questo si legge nell'ordinanza che ha portato 22 persone in carcere questa mattina all'alba. Tra questi elementi di spicco dei Casamonica, e quadri intermedi dell'organizzazione a cui era affidata la gestione dello spaccio minuto. Nelle carte si legge come il clan non si facesse scrupoli ad affidare lo spaccio in strada anche a ragazzini minorenni, mentre lo stupefacente era custodito in molti casi da insospettabili incensurati in cambio di poche centinaia di euro al mese.

La droga passava dalla periferia sud dove il gruppo criminale ha stabilito il suo radicamento, fino alle strade di Garbatella e Tor Marancia dove vendeva consegnata anche a domicilio. Le piazze di spaccio erano organizzate in senso fortemente gerarchico, con ruoli chiari e compiti precisi. Gli arresti di stamattina sono l'ennesimo durissimo colpo ai Casamonica di Porta Furba – la famiglia come noto è ramificata e divisa in diversi gruppi, connessi e alleati ma distinti – dopo che nel luglio del 2018 37 persone sono state arrestate, con le forze dell'ordine che hanno espugnato il vicolo di Porta Furba.

Un'operazione resa possibile grazie a due pentiti che per la prima volta hanno rivelato come funzionava il clan, mostrandone la gerarchia e il funzionamento dall'interno. Un colpo a cui nei mesi successivi se ne sono susseguiti altri, tra arresti, ville abusive abbattute e beni sequestrati o confiscati. I Casamonica hanno costruito il loro impero criminale perché troppo a lungo nessuno si è preoccupato di loro, in molti hanno sottovalutato o fatto finta di non vedere. Con l'operazione di questa mattina arriva la conferma che non è più così.