"Combattiamo contro ogni genere di violenza, politica, non politica, calcistica, squadristica, comunista, fascista… Faccio il ministro che reprime la violenza. Ho letto che anche su questo episodio c'è qualcuno che tristemente dice è stata colpa di Salvini, per fortuna che ero in aereo così ho evitato di innervosirmi". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini commenta la notizia dell'aggressione squadrista da parte di un gruppo di neofascisti a quattro ragazzi che avevano addosso la maglietta del Cinema America. Il vicepremier si trova attualmente a Washington per incontrare il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence e il segretario di Stato Mike Pompeo e non ha commentato ulteriormente la vicenda. E intanto continua ad arrivare la solidarietà dal mondo politico e culturale ai quattro ragazzi aggrediti ieri mattina a Trastevere: uno di loro, David Habid, deve essere operato d'urgenza per le fratture e le lesioni riportate.

Aggressione squadrista a Trastevere, il racconto dei giovani pestati

La violenta aggressione ai quattro ragazzi è avvenuta domenica mattina intorno alle 4 a San Francesco Ripa, nel quartiere di Trastevere, a Roma. Un gruppo composto da una decina di persone, di circa trent'anni, si è avvicinata a loro urlando ‘Hai la maglietta del Cinema America, sei antifascista, levati subito sta maglietta, te ne devi andare via da qua!'. A indossare la maglietta era David Habib, il ragazzo che dovrà essere operato e che ha denunciato il pestaggio. "All’inizio erano in due, hanno iniziato a insultarci. In pochi minuti sono diventati quattro e poco dopo una decina. Purtroppo non siamo riusciti a scappare né a difenderci e non ci hanno lasciato liberi di andarcene", ha raccontato. E adesso è caccia agli aggressori che, secondo la descrizione dei ragazzi pestati, sarebbero ‘rasati, tatuati e di circa trent'anni di età'. Il mondo della cultura si è mobilitato in massa per denunciare il pestaggio: ieri sera, a Trastevere, centinaia di persone sono accorse per l'iniziativa organizzata dal Cinema America con Jeremy Irons, e tutti – compreso il grande attore – hanno indossato la t-shirt bordeaux in solidarietà agli aggrediti.