Cinema America, occupato il tetto dell’edificio di Trastevere: “Marino è scomparso”

Gli occupanti del Cinema America, dopo mesi di trattative con l'amministrazione hanno deciso di salire sul tetto dello stabile sgomberato mesi fa, per ottenere dall'amministrazione una soluzione alla loro vertenza. Nonostante gli appelli del mondo della cultura e del cinema per garantire il proseguimento dell'esperienza culturale portata aventi dai giovani attivisti infatti, i ragazzi denunciano come l'amministrazione si sia solo limitata ad annunci e promesse. "Siamo saliti sul tetto del Cinema America, con proiettore, tende, tavoli, sedie e tanta voglia di far cultura, invitiamo pertanto tutta la cittadinanza a venire qui con noi per le prossime 48 ore sotto il sole e le stelle – si legge nel comunicato – Stasera alle 19.00 proietteremo la partita Roma-Fiorentina sul palazzo di fronte, così grande come solo nell’America si poteva fare, poi un nostro documentario su Trastevere e il cinema e domani alle 21.00 ‘I 400 colpi' di Truffaut".
I ragazzi dell'America hanno poi ringraziato i cittadini del rione "che – scrivono – ancora una volta sono dalla nostra parte e ci hanno aiutato nell’organizzazione di questa azione mettendoci a disposizione le loro case per ogni necessità ed impegnandosi a garantire pasti caldi e colazione. Abbiamo fatto rivivere la sala dall’interno, di lato ed ora lo faremo sul tetto". Poi il jaccuse al sindaco Marino "se l'obiettivo di quest'amministrazione è tenere un dialogo con i giovani o dimostrare che l'unico modo per farsi ascoltare da quest'amministrazione è alzare la voce e/o compiere atti illegali".
Sostegno all'occupazione del tetto è arrivata da Gianluca Peciola, capogruppo in Campidoglio di Sinistra ecologia e libertà. "Oggi i ragazzi del Cinema America sono saliti sul tetto per dare visibilità alla loro lotta – dichiara Peciola in una nota – Sosteniamo questa scelta, perché riteniamo che le loro ragioni siano le ragioni della città, e che il percorso che hanno compiuto finora abbia dato risposte importanti al bisogno di libero accesso alla cultura, di promozione dello spazio pubblico e di una società aperta e solidale. E' il momento di saper riconoscere e valorizzare le buone prassi che fanno società e comunità, mettendole al centro dell'attenzione amministrativa e individuando opportuni e legittimi strumenti di sostegno da parte delle Istituzioni".
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