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Una Casa per Chiara, petizione online per Chiara Monda

Chiara Insidioso Monda, ridotta in stato semi vegetativo dalle botte delle ex fidanzato, Maurizio Falcioni, rischia ora di essere ricoverata in un ospizio per anziani. Una petizione su Change.org chiede al ministro Lorenzin e al presidente Mattarella di aiutare la famiglia di Chiara.
A cura di Valerio Renzi
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Chiara Insidioso Monda, ridotta in stato semi vegetativo dalle botte delle ex fidanzato, Maurizio Falcioni,  rischia ora di essere ricoverata in una casa di cura per anziani. Una scelta obbligata per la famiglia che, nonostante i medici ritengano sia meglio che Chiara viva in casa, si trovano costretti a metterla in una struttura di cura. Ha parlato di "abbandono da parte delle istituzioni" il padre di Chiara, Maurizio, che spiega come nella loro abitazione nell'ascensore non entri neanche la carrozzella e come le cure costose siano inaccessibili per le finanze della famiglia. Ha paura anche che la figlia possa fare passi indietro dal punto di vista medico Maurizio, che chiede aiuto per portare sua figlia a casa e potersene prendere cura al meglio.

Petizione su Change.org

La presidente del Telefono Rosa, Gabriella Carnieri Moscatelli, ha lanciato sulla piattaforma online change.org una petizione dal titolo #UnaCasaPerChiara, rivolta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al ministro alla Salute Beatrice Lorenzin. "Chiara è una delle poche donne sopravvissute al femminicidio in una condizione di grave danno fisico e psichico, un caso che lo Stato non può ignorare ma su cui ha l’obbligo di intervenire con una compensazione economica che le garantisca un accesso agevolato a forme di assistenza", si legge nel testo della petizione che sta facendo il giro del web.

Ci sono ancora 20 giorni di tempo per trovare una soluzione, prima che Chiara sia trasferita in una casa per anziani malati terminali, per lo più in stato vegetativo, nel quartiere di Cinecittà. Là Chiara, racconta il padre all'agenzia Ansa, "non potrà usufruire di terapie di riabilitazione di livello elevato che le servirebbero per continuare a fare progressi o non perdere quelli acquisiti”. Il ministro Lorenzin ha incontrato il genitore della ragazza, che racconta: "Le ho presentato Chiara, spiegato la situazione, ne ha preso atto niente più. Avrà un incontro con il direttore sanitario in cui si parlerà anche di lei". Oggi sia il ministro che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno visitato la Fondazione Santa Lucia dove la giovane è ancora ricoverata. "Il futuro delle persone che escono da centri di riabilitazione altamente specializzati è un dramma da risolvere. Quando i pazienti escono da luogo come questo dovrebbe essere inseriti in strutture a media intensità. Questo è quanto prevede il Patto per la Salute”, ha detto Lorenzin.

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