L'immagine di copertina della sua pagina personale di Facebook lo ritrae sorridente, nella divisa dell'Arma dei carabinieri, mentre mostra la fede al dito accanto alla moglie appena sposata. Era lo scorso 13 giugno. Il sorriso di Mario Cerciello Rega si è spento questa notte a Roma, dove è stato ucciso a coltellate durante un intervento in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati a due passi da piazza Cavour. Mario aveva 34 anni ed era originario di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli. Si era sposato da poco più di un mese con la sua Rosa Maria ed era in servizio a Roma, nella stazione di Campo de' Fiori, e solo lunedì era tornato dal viaggio di nozze in Madagascar. Questa notte era intervenuto per la segnalazione di un presunto "cavallo di ritorno": cioè un tipo particolare di furto dopo il quale i malviventi contattano la vittima per restituire il maltolto previo pagamento di una sorta di "riscatto".

Caccia ai ladri che hanno assassinato il carabiniere

Ma quando i due ladri si sono presentati, ad aspettarli hanno trovato il militare che ha tentato di fermarli. Uno dei due ha estratto un coltello e per guadagnare la fuga l'ha colpito sette volte. Sette coltellate di cui una fatale al cuore. Trasferito d'urgenza all'ospedale Santo Spirito di Roma è morto verso le 4.00 del mattino: inutili purtroppo i tentativi di rianimazione dei medici. Ora le forze dell'ordine sono sulle tracce dei due aggressori. Per ora sono stati fermati due ragazzi americani, studenti della John Cabot University, per essere interrogati ma sarebbero coinvolte altre persone. "Mi stringo in un forte abbraccio alla moglie e alla mamma del vice brigadiere Mario Cerciello Rega e all'Arma dei carabinieri. Chiedo tolleranza zero per i delinquenti autori del vile atto", così il ministro della Difesa Elisabetta Trenta. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha invece scritto su Twitter: "Caccia all’uomo a Roma, per fermare il bastardo che stanotte ha ucciso un Carabiniere a coltellate. Sono sicuro che lo prenderanno, e che pagherà fino in fondo la sua violenza: lavori forzati in carcere finché campa".