È il secondo cardinale più giovane del Sacro Collegio. Stiamo parlando di Konrad Krajewski, l'Elemosiniere del Papa balzato agli onori delle cronache per aver riattaccato la luce a un palazzo occupato a Roma, in via Santa Croce in Gerusalemme. A Spin Time Labs – questo il nome dello stabile in questione – vivono circa 450 persone, di cui 100 bambini. Da qualche giorno, la società che gestisce la corrente elettrica, gli aveva staccato la luce. Ed erano così rimasti al buio e senza acqua calda. Il cardinale Konrad Krajewski ha deciso di riattaccarla e si è detto pronto a pagarne le conseguenze: "La decisione è stata solo mia e non mi pento", ha dichiarato. Il suo nome non era molto conosciuto prima di questa vicenda: Konrad Krajewski è stato ordinato cardinale da Papa Francesco il 28 giugno 2018: l'annuncio era stato dato dal Pontefice il 20 maggio, al termine del Regina Coeli. "Questa porpora è per i poveri", sono state le sue parole al termine della cerimonia. Parole che sono state ribadite anche nel corso di queste ore, quando ha spiegato la sua decisione di riattaccare la corrente a Spin Time Labs. "Oggi è la domenica del Buon Pastore nella liturgia della Chiesa. Bene, almeno in questa giornata hanno luce e acqua calda. Il Papa ha baciato i piedi di persone umili, Gesù duemila anni fa ha baciato i piedi degli apostoli: se qualcuno vuol capire, ha tutte le possibilità per farlo".

Chi è Konrad Krajewski, l'Elemosiniere del Papa

Konrad Krajewski è l'elemosiniere apostolico di Papa Francesco. Nato a Lodz, in Polonia, il 25 novembre 1963, dopo il liceo ha deciso di entrare nel seminario diocesano per proseguire gli studi. Nel 1988 si è laureato in Teologia presso l'Università Cattolica di Lublino e in seguito è stato ordinato sacerdote. È stato vicario parrocchiale per due anni a Risiec e poi a Lodz, sua città natale. Nel 1990 si è trasferito a Roma, dove ha iniziato a frequentare l'Istituto Liturgico di Sant'Anselmo, per ottenere la licenza in liturgia tre anni dopo. Nel 1995 si è laureato nuovamente in Teologia alla Pontificia Università di San Tommaso. Ed è allora che ha iniziato a lavorare con l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Papa. Negli anni a venire ha insegnato all'Accademia di Varsavia, al Seminario diocesano, dei Francescani e dei Salesiani. Nel 1998 è tornato a Roma ed è stato assunto definitivamente dall'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche, con il quale aveva precedentemente collaborato. Nel 1999 è diventato Cerimoniere Pontificio, mentre nel 2013 è stato ordinato Elemosiniere del Papa.

Dai terremotati ai rifugiati siriani: gli aiuti concreti dell'Elemosiniere del Papa

Anche conosciuto come Padre Corrado, il cardinale si muove costantemente per Roma, procurando beni di conforto e assistenza a chi ne ha bisogno. Non solo senzatetto che vivono per strada, ma anche persone indigenti che non riescono a pagare le bollette e l'affitto. Nei giorni scorsi è andato all'isola di Lesbo, in Grecia, e al campo profughi di Moria per donare 100mila euro da parte di Papa Francesco. Ha aiutato economicamente le popolazioni di Amatrice e Ascoli Piceno la cui vita è stata devastata dal terremoto del 2016, ha lasciato la sua casa a famiglie di rifugiati siriani più di una volta e ha allestito un dormitorio per i clochard vicino piazza San Pietro. Un'attività instancabile la sua, che va molto oltre il singolo gesto compiuto nei giorni scorsi a Roma.