L'uomo che è salito sul Colosseo minacciando di buttarsi di sotto non è un volto nuovo al monumento storico romano: si tratta infatti di Franco Magni, ex centurione e attualmente proprietario di un’agenzia turistica, la "S.P.Q.R. Special Quality Rome", autorizzata nel 2011 dalla Provincia di Roma a operare nella zona archeologica della capitale. Magni era già salito sul cornicione del Colosseo per ben due volte: nel 2012 e nel 2015. La prima per protestare contro l'ordinanza del Comune che non voleva i centurioni vicino al monumento, la seconda perché voleva parlare con Tronca sul regolamento che impediva alle agenzie salta fila di operare e vendere i propri biglietti ai turisti. Franco Magni ha deciso di risalire sul Colosseo nuovamente nel 2019, stavolta per protestare contro l'entrata in vigore del regolamento ‘Esercizio di mestieri, lavori e professioni in aree e spazi pubblici' che gli vieta di portare avanti la sua attività commerciale in quei luoghi.

 

Per cosa protesta Franco Magni, l'uomo salito sul Colosseo

Nel regolamento, entrato in vigore il 5 luglio, si legge che ‘è vietato esercitare mestieri, arti o qualsiasi altra attività di vendita di beni e/o servizi non autorizzata con titolo abilitativo o che impedisca od intralci la circolazione di mezzi e persone e/o la libera fruibilità del patrimonio artistico, storico e monumentale'. E anche ‘Ai fini della tutela del patrimonio artistico, storico e monumentale della Città, in luogo pubblico o aperto al pubblico è vietata l'attività di intermediazione e promozione di tour turistici, la vendita di biglietti per musei, teatri ed eventi culturali e turistici, la promozione di attività commerciali, di esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, nonché di ogni altra attività di impresa che non sia espressamente autorizzata e risultante dal titolo abilitativo'. Con l'ordinanza varata dal Campidoglio, le agenzie come quella di Franco Magni – famose perché propongono pacchetti salta-fila ai turisti che accorrono da ogni parte del mondo – non potrebbero più lavorare al centro di Roma. Da qui la protesta e il supporto dalla folla sottostante, che lo ha incitato per tutto il tempo in cui ha sostato sul cornicione del Colosseo. Magni è adesso sceso dal monumento e si è recato al Comune di Roma per discutere della sua situazione. Successivamente è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e procurato allarme.