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Centro rom di via Misso, Magi in sciopero della fame: “Marino chiuda questo lager”

Il consigliere comunale dei Radicali Riccardo Magi è entrato in sciopero della fame da 24 ore, al Sindaco Marino chiede la chiusura del centro di accoglienza per i roma di via Misso: “è un lager, una vergogna per la democrazia”.
A cura di Valerio Renzi
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Da 24 ore il consigliere comunale dei Radicali in aula Giulio Cesare Riccardo Magi, eletto come indipendente nelle liste del Partito democratico, è entrato in sciopero della fame per chiedere alla giunta e al Sindaco Marino la chiusura del centro di accoglienza per i rom di via Misso. "È urgente uscire dall'angolo di un dibattito demagogico, utile solo a nascondere le vere cause del disagio sociale delle nostre periferie e ad alimentare il clima di tensione – scrive Magi in una nota che annuncia l'azione di protesta  – Siamo davanti a un drammatico deficit di accountability democratica: i campi, e luoghi come via Visso, sono infatti un problema non solo per chi li abita e per chi risiede nei dintorni, ma per la democrazia, perché se si ammette la sospensione dello stato di diritto e della legalità, promuovendola perfino a modello istituzionale, si opera contro la possibilità di una vita civile democratica".

Magi da poi i numeri sul centro di accoglienza di via Misso che paragona a un lager: "il comune paga milioni di euro per tenere cittadini rom in 2,5 mq a testa, senza aria né luce naturale. La struttura non ha nemmeno l’abitabilità e le sue condizioni sono paragonabili a quelle di un lager: privo di fonti di luce naturale e di ricambio d'aria e con servizi igienici insufficienti, con gravissimi rischi per la salute degli adulti e soprattutto dei bambini. Un lager, però, dai costi esorbitanti, che l’anno scorso è costato oltre 1 milione di euro dei cittadini romani e nel 2014 ne costerà almeno doppio. Roma Capitale spende infatti 600 euro al mese a persona per tenere famiglie intere accalcate in stanze di appena 12 mq senza finestre”. Soldi che il comune potrebbe spendere non solo per dare un'ospitalità dignitosa alle persone che accoglie, ma anche per immaginare una soluzione definitiva e dignitosa.

Una struttura quella di via Misso inaugurata nel 2012 dall'amministrazione Alemanno, gestito dalla Coop. Soc. Inopera ospita circa trecento cittadini rom. La scorsa settimana nel centro si era recata la senatrice Serra del Movimento 5 Stelle , della Commissione Diritti Umani del Senato; all'uscita la senatrice ha definito il centro una vergogna e se ne è augurata la chiusura al più presto. Per le associazioni che si occupano dell'integrazione dei rom e di diritti umani il centro è una vergogna, ma per il comune è in regola.

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