Non soltanto figli, zii o genitori. Da adesso i pazienti potranno ricevere le visite anche dei loro amici a quattro zampe. È la decisione presa nell'ospedale dei Castelli, dove tra i vari reparti nascerà un'area interamente dedicata agli animali d'affezione, intitolata "4 zampe con te". I cani e i gatti dei degenti potranno regalare un supporto emotivo ai propri cari, per un'iniziativa nata dalla collaborazione fra la Asl Roma 6, la struttura regionale promozione e prevenzione della salute e l'Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana. L'area nasce a seguito di un decreto emanato dalla Regione Lazio, con il quale viene consentito l'accesso negli ospedali a cani, gatti, conigli e altri animali di compagnia, per permettere ai fidati compagni di viaggio di visitare i pazienti ricoverati presso strutture sanitarie e ospedaliere, pubbliche e private. L'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: "È stato fatto un grande lavoro organizzativo. L'ospedale dei Castelli è la prima struttura sanitaria pubblica della Regione Lazio ad avere attivato questo servizio".

"4 zampe con te", come funziona l'area

La nuova area "4 zampe con te" sarà soggetta a uno specifico regolamento, in grado di assicurare la manutenzione dell'ambiente circostante e il rapporto tra i pazienti e i loro animali domestici. L'intera zona sarà dotata di due ingressi, uno per il paziente all'interno della struttura ospedaliera, l'altro per l'animale, con un accesso all'area esterna dell'ospedale. Tra gli animali ammessi alle visite ci sono i più comuni animali domestici (cani, gatti e conigli) e ogni visita potrà avvenire soltanto previa autorizzazione della direzione sanitaria, unita alla presenza del personale debitamente formato. Alle visite potrà accedere soltanto un animale alla volta, che dovrà essere pulito e spazzolato prima dell'incontro con il suo caro. I cani sprovvisti di certificato sanitario non potranno entrare nell'area, così come quelli non iscritti all'anagrafe canina o privi di guinzaglio e museruola. Per quanto riguarda gatti e conigli non è previsto obbligo di microchip, ma devono essere collocati in un trasportino fino alla visita del paziente e, una volta liberati, devono essere tenuti in braccio o al guinzaglio per evitarne la fuga.