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7 Ottobre 2016
12:42

Marino, assolto per gli scontrini, spara a zero sul Pd: “Cittadini romani violentati”

L’ex sindaco di Roma Ignazio Marino è stato assolto nel procedimento che lo vedova come imputato nel processo sul così detto “caso scontrini”. Marino: “Accuse infamanti da media e politica, ora finalmente ristabilita la verità”.
A cura di Valerio Renzi
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Aggiornamento: l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino è stato assolto in via definitiva per insussistenza del fatto per l’accusa di peculato in relazione all’utilizzo della carta di credito concessa a fini istituzionali da Roma Capitale (la cosiddetta vicenda “scontrini”). 

È stato assolto l'ex sindaco di Roma Ignazio Marino, nel procedimento che lo vedeva come imputato nel così detto caso scontrini e per le consulenze della Onlus Image La procura, per i reati di peculato, truffa e falso, aveva chiesto una condanna a tre anni e quattro mesi lo scorso 29 settembre al termine del processo con rito abbreviato. Marino era accusato di aver effettuato spese non afferenti al proprio ruolo istituzionale, con la carta di credito concessagli in utilizzo dal Comune di Roma, ma per il giudice il "fatto non sussiste". Per quanto riguarda invece Imagine, l'onlus da lui presieduta,  avrebbe fatturato compensi destinati a collaboratori fittizi, in questo caso l'assoluzione è arrivata perché "il fatto non costituisce reato".

Marino: "Accuse infamanti media e politica, ora la verità"

Proprio i procedimenti penali erano stati determinanti per arrivare alle dimissioni forzate di Ignazio Marino, arrivate con la firma di fronte a un notaio dei consiglieri comunali del suo stesso partito, prima di sfiduciarlo alla prova dell'aula. "Sono felice me lo aspettavo, sapevo di essere innocente – ha detto Marino lasciando piazzale Clodio – Di fronte ad accuse così infamanti da parte dei media e politica è stata finalmente ristabilita la verità".

Il conto di certe azioni le paga il paese, soprattutto quando riguardano la capitale di Italia. Qualcuno ora si dovrebbe guardare allo specchio e capire se ha la statura di statista e farsi un esame di coscienza», ha continuato l'ex sindaco riferendosi alla decadenza della sua giunta un anno fa dopo che i consiglieri Pd si dimisero davanti al
notaio.

"Qualcuno si chieda se ha la statura dello statista"

"Un anno fa la democrazia è stata lesa, la verità è stata negata e migliaia di romani sono stati violentati della loro scelta sul sindaco. Violentati da un piccolo gruppo di classe dirigente che si è rifugiata in uno studio di un notaio invece di presentarsi in aula e spiegare perché avevano o non avevano fiducia in un sindaco", dice nel corso della conferenza stampa Ignazio Marino.

"Il conto di certe azioni le paga il paese, soprattutto quando riguardano la capitale di Italia. Qualcuno ora si dovrebbe guardare allo specchio e capire se ha la statura di statista e farsi un esame di coscienza", ha detto ancora l'ex sindaco.

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