Il gip ha confermato la custodia cautelare in carcere per Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, i due giovani pregiudicati di 24 e 25 anni, entrambi genitori di poco, arrestati per tentato omicidio per il ferimento di Manuel Bortuzzo. Fanpage.it ha incontrato Mirko Morgante, cognato di Marinelli, raccontando la storia del ragazzo che conosce da tredici anni.

"Lorenzo è una brava persona, ma quella sera era ubriaco. Su Facebook hanno riempito di insulti anche mia sorella e suo figlio. Insulti ma anche minacce", racconta Mirko. "Se è giusto che lui faccia il carcere? Certo", aggiunge Mirko. "Stavano qua al pub, erano ubriachi fradici. Poi la rissa è stata gente grande, loro si sono trovati in mezzo e certo non stavano qua per prendersi le botte", ricostruisce le ore precedenti alla sparatoria, quella rissa per la quale Lorenzo e Daniel erano in cerca di vendetta.

Parla di "un ragazzo d'oro" Mirko, di un "pezzo di pane" e dà la colpa di quanto è accaduto all'alcol e alla droga. "Anche io faccio uso di cocaina, non mi vergogno a dirlo", aggiunge. Poi il pensiero va a Manuel: "Siamo distrutti per quanto è successo, per quel ragazzo. Non ci stava con la capoccia, con la zucca quella sera, non so cosa è successo ma è una bravissima persona. Sta con mia sorella da 13 anni, gli voglio un bene dall'anima. Non era lui quella sera, è un bravo ragazzo. So che ora non ci crederete dopo quello che hanno fatto, ma sono bravi ragazzi".

La colpa di chi è allora? Perché Manuel è paralizzato e due giovani padri sono finiti in carcere, distruggendo la propria vita e quella delle proprie famiglie? "Tutto questo è sempre dovuto all'alcol e alle droghe. Questo cose qua che non ti fanno stare più col cervello". E ora