"Intanto incassiamo questo risultato. Poi ci metteremo seduti con la prefetta Gerarda Pantalone per capire cosa ne sarà di quel palazzo. La decisione non spetta al Comune. Noi siamo pronti a dare ogni tipo di assistenza e supporto che ci verrà richiesta, come abbiamo fatto fino a questo momento". Lo ha dichiarato la sindaca di Roma Virginia Raggi in un'intervista rilasciata a la Repubblica in merito alla notifica di sequestro dello stabile di via Napoleone III comunicata ieri ai vertici di CasaPound. Se l'Agenzia del Demanio consegnasse lo stabile al Comune, la prima cittadina saprebbe già cosa farci. "Ci stiamo lavorando con la viceministra Laura Castelli. Abbiamo tanti progetti. Voglio restituire gli spazi di via Napoleone III a chi ha davvero bisogno di un tetto. Ai veri eroi che sono in attesa di una casa popolare, a chi rispetta la legge e aspetta da anni".

Lo stesso discorso vale per gli stabili dell'Aeronautica occupati da CasaPound a Ostia. "Siamo in contatto con la Difesa e il sottosegretario Giulio Calvisi, che mercoledì ha spiegato di aver già chiesto alla prefettura di procedere con lo sgombero – continua la sindaca – Restiamo in attesa. Dopo lo sgombero, mi piacerebbe poter rimettere in sesto e riutilizzare gli stabili dell'Aeronautica militare per aiutare chi ha bisogno". Simone Di Stefano però ha già chiarito la linea di CasaPound: nessuna alternativa sarà accettata, né da loro né dalle famiglie che abitano nel palazzo. "Non so quali strutture ricettive possa offrire il Comune di Roma, nei fatti comunque le rifiutiamo. Non abbiamo intenzione di ascoltare le offerte di Virginia Raggi", ha dichiarato.

Negli ultimi giorni le richieste di Raggi per sgomberare il palazzo di via Napoleone III si sono fatte sempre più pressanti. Dopo che un gruppo di militanti di estrema destra guidati dal consigliere municipale del X municipio Luca Marsella ha impedito alla sindaca di uscire dalla macchina per la sua visita a Ostia, la prima cittadina è tornata a richiedere a gran voce lo sgombero di CasaPound. Che ha già dichiarato che non ha intenzione di andarsene.