È stato eseguito questa mattina un sequestro preventivo di beni nell'ambito dell'operazione Gramigna Bis condotta dagli inquirenti contro il clan dei Casamonica. Il decreto è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione distrettuale antimafia e ha riguardato il sequestro di vari conti correnti, una macchina, orologi, gioielli e contanti delle persone arrestate lo scorso aprile. Il valore dei beni in totale si aggira intorno al milione e mezzo di euro e sarebbero tutti riconducibili ai 23 arrestati del clan Casamonica. Tra questi, anche una polizza assicurativa di 500mila euro e una cappella funeraria gentilizia nel cimitero di Ciampino, costata circa 80mila euro. Oltre al sequestro preventivo, i carabinieri del Gruppo Frascati hanno anche portato in carcere due uomini accusati di intestazione fittizia di beni, uni dei due con l'aggravante del metodo mafioso.

Operazione Gramigna Bis contro Casamonica, Raggi: "Nuovo colpo al clan"

A esprimersi sul sequestro preventivo dei beni dei Casamonica, anche la sindaca Virginia Raggi. "Sequestrati ai Casamonica beni per oltre 1,5 milioni di euro e addirittura una cappella gentilizia nel cimitero di Ciampino. Ringrazio i carabinieri e la DDA di Roma per questa operazione con cui si dà un ulteriore duro colpo al clan". I due uomini arrestati erano finiti nel filone di indagini che lo scorso 15 aprile avevano portato all'arresto di 23 persone. Gestori di concessionarie di autovetture nel quartiere di Tor Vergata, avrebbero fatto in modo di intestare in maniera fittizia alle loro società due macchine che invece appartenevano a Salvatore e Rosaria Casamonica, arrestati nell'ambito dell'operazione Gramigna Bis. Per quest'ultima erano stati mobilitati 150 carabinieri, supportati da unità cinofile e un elicottero: 23 arresti, un duro colpo ai clan Casamonica, Spada e Di Silvio. Le accuse sono di estorsione, usura, intestazione fittizia di beni e spaccio di stupefacenti.