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La mattina del 20 febbraio i carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo si sono presentati in una casa dell'Ater per sgomberare l'appartamento occupato da oltre vent'anni da una famiglia dei Casamonica. All'interno dell'abitazione, che si trova a Ciampino, vivevano cinque persone senza assegnazione: un nucleo familiare composto da padre, madre, due figli e una donna, sposata con uno dei due ragazzi. La richiesta di sequestro preventivo è stata emessa dal Tribunale di Velletri per volere della Procura dopo che l'Ater aveva segnalato la presenza di occupanti all'interno della casa popolare. La famiglia aveva preso possesso dell'abitazione nel 1997 ed abitava lì da 22 anni. I non assegnatari sono stati quindi fatti uscire dall'appartamento dell'Ater senza nessun incidente. Dopo aver contrattato un po' lo sgombero, infatti, se ne sono andati senza porre problemi o fare proteste.

"Un altro colpo al clan Casamonica"

Secondo gli investigatori, questo sgombero sarebbe un altro colpo al clan dei Casamonica, negli scorsi mesi al centro dell'attenzione mediatica e politica. Alcune villette della famiglia sono state abbattute nel quartiere del Quadraro, a Roma: sono circa 600 le persone che sono state sgomberate. Non è la prima volta che appartenenti alla famiglia Casamonica vengono sgomberati da case popolari dell'Ater perché non titolari di assegnazione. Il 4 dicembre 2018, una donna del clan è stata fatta uscire da una casa popolare in via Lorizzo, a Spinaceto. Aveva occupato l'appartamento un anno prima: la donna, che aveva saputo dello sgombero da alcuni giorni, è uscita dalla casa prima dell'arrivo delle forze dell'ordine lasciando le chiavi a un vicino. L'anno prima abitava in un palazzo vicino, sempre senza assegnazione: e anche da lì è stata fatta andare via.