Ha fatto molto scalpore la storia di Maria Pia, la signora di 80 anni destinataria di un avviso di sfratto. La donna abita in una casa popolare a Casal Bruciato da diverso tempo e ne è la legittima assegnataria. Ma, a causa di problemi di salute, ha dei debiti passati mai saldati. E per questo, ieri mattina, l'ufficiale giudiziario si sarebbe dovuto presentare a casa sua e accompagnarla fuori dall'abitazione. Tutto questo ha suscitato una grande indignazione tra gli abitanti del quartiere, che hanno deciso di organizzare un picchetto che, sin dalle prime ore del mattino, ha presidiato la casa di Maria Pia per impedirne lo sfratto. Decine di persone sono accorse e se ne sono andate solo quando la polizia ha informato il sindacato Asia Usb che lo sfratto era ‘rimandato a data da destinarsi'. "Io ho chiesto anche una casa più piccola per pagare un affitto inferiore, ma non mi hanno dato nessuna soluzione, se mi mettono in strada dove andrò? A loro non importa", ha detto Maria Pia a Fanpage.it. Ma dopo che il suo caso è esploso, sembra che il suo sfratto sia stato bloccato.

La sindaca Virginia Raggi da Maria Pia

Ieri pomeriggio, infatti, la sindaca Virginia Raggi è andata a trovare Maria Pia a Casal Bruciato. "Proprio mentre ero lì è arrivata la notizia che l’Ater, l’ente regionale che gestisce le case popolari, ha deciso di sospendere lo sfratto proprio per le precarie condizioni di salute di Maria Pia – ha scritto Raggi su Facebook – Ho avuto la fortuna di poterle comunicare io la bellissima notizia". E da qui sono poi nate tante piccole polemiche. Prima l'Ater ha fatto sapere in una nota che non ci sarebbe mai stato nessuno sfratto nei confronti di Maria Pia, proprio perché malata. "È del tutto priva di fondamento la notizia secondo cui oggi sarebbe stato previsto lo sfratto per morosità di una signora ottantenne da un alloggio Ater a Casal Bruciato. Il caso risale al 2012 e nel 2018 il giudice ha emesso una sentenza di sfratto per morosità. Accertate le gravi condizioni di salute della signora, Ater ha bloccato il procedimento di sgombero. È inaccettabile speculare su una situazione delicatissima quale quella a Casal Bruciato senza accertarsi dell’effettivo stato dei fatti". Poco dopo, il Pd ha dichiarato di essere stato lui a chiedere ad Ater di bloccare lo sfratto il giorno prima dell'arrivo dell'ufficiale giudiziario. Nessuno, però, ha avvertito Maria Pia e i suoi figli. E stamattina è arrivato un nuovo avviso di sfratto, datato 14 luglio 2019. "La comunicazione arrivata questa mattina del rinvio dello sfratto al 14 luglio prossimo è un atto d'ufficio dell'ufficiale giudiziario – ha detto Ater in una nota – Martedì 22 maggio alle 10 è già fissato un incontro con la signora Maria Pia e sua figlia per risolvere definitivamente la situazione".