"Roma è una città che ha un urgente bisogno di ripartire. Io non voglio più fare polemica con nessuno, dobbiamo trovare una sinergia tra chi la governa e i cittadini, perché le colpe si dividono in entrambe le parti. Roma è il biglietto di presentazione dell'Italia e in questo momento deve prendere esempio da Milano che, grazie a un evento (l'Expo ndr.) è riuscita a trasformarsi in una città meravigliosa". Questo il parere di Carlo Verdone, intervistato oggi al termine della cerimonia di conferimento del dottorato Honoris Causa in Beni Culturali e Territorio dell'Università di Roma Tor Vergata. "In questo momento Milano è una città all'avanguardia e noi dobbiamo fare lo stesso lavoro che è stato fatto là. E' molto difficile perché Roma ha delle metastasi ataviche, però dobbiamo metterci tutti insieme al lavoro cercando di non litigare facendo polemiche sterili e facendo riunioni di condominio inutili. Cittadini e istituzioni devono lavorare insieme e cercare di capire che non c'è tempo da perdere. Per citare Enzo ‘a dovemo ricostruì co amore sta città'", ha detto ancora il regista romano.

Sullo Stadio della Roma: "Spuntano vincoli. Ma come si fa a vincolare quell'area in preda a topi e zanzare?"

In merito allo Stadio della Roma, che dovrebbe essere costruito nell'area di Tor di Valle, Verdone sostiene che ci sono "questi vincoli che spuntano fuori all'ultimo minuto. Ma come si fa a vincolare un'area come quella che è in preda ai topi e alle zanzare. Il problema è un altro: ci sono i mezzi pubblici che ci porteranno a Tor di Valle? Quello è il problema. Per andare fino a Tor di Valle ci vuole veramente una rete di trasporti che funzioni. Ma non capisco perché tutto è così lento e burocratico. Questo è un Paese che morirà di burocrazia".