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Sgombero di un palazzo occupato: cariche e 5 arresti

E’ durata poche ore l’occupazione di un collettivo studenti e dei movimenti per il diritto all’abitare in via Cesalpino. Per effettuare lo sgombero la polizia ha caricato il presidio all’esterno della palazzina, durante i tafferugli esplose alcune bombe carta e fermati tre manifestanti.
A cura di Valerio Renzi
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Sono 100 le persone denunciate e 5 gli arresti per lo sgombero di una palazzina occupata per poche ore dai movimenti per il diritto all'abitare. Tre ragazzi sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e saranno sottoposti domattina ad un'udienza per direttissima, i movimenti hanno convocato per domattina un presidio di solidarietà a piazzale Clodio di fronte al tribunale. Due giovani di 25 e 26 anni sono finiti invece agli arresti domiciliari: avrebbero impedito l'ingresso alle forze dell'ordine nell'edificio. Proprio al momento dell'ingresso due carabinieri hanno denunciato di essere stati aggrediti.

In via Cesalpina nei pressi di viale Regina Margherita oggi, in concomitanza con le manifestazioni per lo sciopero generale che hanno attraversato la città, i movimenti per il diritto all'abitare e un collettivo studentesco avevano occupato un edificio. Lo stabile era già stato occupato dagli stessi studenti lo scorso 7 aprile, anche in quel caso la polizia era intervenuta in forze per liberare il palazzo denunciando una quarantina di ragazzi. "Questo stabile è un bene sequestrato alla mafia, a quel mondo di mezzo che specula e fa affari sulla pelle dei più deboli a Roma – spiega un occupante – per questo oggi abbiamo deciso di liberarlo, per restituirlo ai bisogni del mondo di sotto, a precari e studenti che non riescono a pagare l'affitto".

Dopo poche decine di minuti che su twitter veniva annunciato l'arrivo della nuova occupazione "Godot", la celere è arrivata sotto il palazzo. Un nutrito presidio dei movimenti di lotta per la casa si disponeva allora a difesa dell'ingresso dell'occupazione, slogan e tensione sfociata in una carica che, secondo i manifestanti ha provocato diversi feriti. Durante i tafferugli sono state lanciate alcune bombe carta e la polizia, da quanto denunciano gli occupanti, ha fermato tre manifestanti che ancora non sono stati rilasciati.

Lo sgombero è ancora in corso: gli occupanti, rifugiatisi sul tetto, stanno venendo identificati uno ad uno e poi rilasciati. "E' vergognoso  quello che è accaduto oggi – dichiarano i manifestanti – Questa palazzina sequestrata alla mafia è vuota da anni e, invece di essere restituita alla città, ai bisogni di chi ha di meno, è abbandonata. Le istituzioni ancora una volta le istituzioni fanno gli interessi dei poteri forti e nel farlo non si fanno problemi ad usare i manganelli contro i senza casa".

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