I carabinieri del Ris avrebbero trovato un altro coltello durante il secondo sopralluogo all'interno dell'hotel Le Meridien Visconti di Roma. Gli investigatori martedì mattina si sono recati ancora al civico 37 di via Federico Cesi, nel quartiere Prati, per svolgere degli accertamenti irripetibili e utili in sede processuale. Passata al setaccio la camera 109 dove alloggiavano Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjorth, in carcere per l'omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso con undici fendenti la notte del 26 luglio scorso. Come riporta Il Corriere della Sera i militari avrebbero trovato una seconda lama, oltre al pugnale da marine lungo 18 centimetri rinvenuto all'interno di un controsoffitto. Un coltello che non presenterebbe tracce di sangue, ma che sarà comunque analizzato per vedere se è stato ripulito in un secondo momento. Per i risultati del sopralluogo sarà necessario attendere sessanta giorni.

Trovate tracce di sangue nella camera di Elder e Hjorth

Gli investigatori hanno trovato tracce di sangue nella camera di Elder e Hjorth. le tracce ematiche sono state rinvenute nella zona del controsoffitto, propio nel punto della stanza in cui era nascosta l'arma del delitto. Gli uomini dei Ris hanno ispezionato a lungo la stanza, alla presenza degli avvocati delle due parti, per ben cinque ore, alla ricerca di tracce riconducibili ai due ragazzi americani. I legali difensori della famiglia hanno presentato istanza di scarcerazione al Tribunale del Riesame, l'udienza è fissata per il prossimo settembre.

Nuovi dettagli della notte dell'omicidio

Nel frattempo continuano le indagini sulle registrazioni riprese dalle telecamere di sorveglianza presenti in zona. I carabinieri li stanno passando al vaglio, filmato per filmato, cercando di recuperare più immagini possibili della presenza in strada dei protagonisti dell'accaduto, i due giovani californiani e i militari Cerciello Rega e Varriale. Sarebbero stati isolati alcuni fotogrammi, dai quali emergono nuovi dettagli, che potrebbero aiutare gli inquirenti a fare un passo in avanti nelle indagini. Non risulterebbero immortalate invece le immagini dell'incontro tra i quattro, né dell'accoltellamento, come si apprende, perché le telecamere non erano in funzione. Rispetto a questo aspetto i legali della difesa sostengono che esistono versioni contrastanti e hanno chiesto alla Procura di poter acquisire tutti filmati della notte tra il 25 e il 26 agosto, affinché venga fatta chiarezza.