Lee Elder e Chistian Natale Hjorth durante l'interrogatorio hanno chiesto ai presenti se la persona rimasta ferita la notte del 26 luglio scorso fosse veramente deceduta. A rivelarlo, il procuratore della Repubblica di Roma, Nunzia D'Elia durante la conferenza stampa tenutasi oggi. "Chiedevano, ma è proprio morto? Morto morto?" ha detto durante la conferenza stampa di questa mattina nella sede del Comando provinciale di Roma sull'omicidio del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. E ha specificato: "Mi pare che fosse Natale a chiederlo". "Successivamente ha avuto delle reazioni – ha aggiunto la pm. Elder Lee inizialmente ha versato qualche lacrima". I due ragazzi durante l'interrogatorio apparivano lucidi, raccontando nel dettaglio cosa accaduto nella giornata, anche se apparivano reduci dall'utilizzo di sostanze.

La conferenza stampa sulle indagini del carabiniere ucciso

Nel corso della conferenza stampa il sostituto procuratore Michele Prestipino ha chiarito che gli interrogatori sono stati condotti "secondo i termini di legge". Tuttavia ha spiegato come la procura abbia aperto un'indagine sulla foto che ritrae uno dei due arrestati bendato e ammanettato. Il comandante provinciale dei Carabinieri Francesco Gargaro ha reso noto che il vice brigadiere Cerciello Rega la notte dei tragici fatti ha dimenticato l'arma. Inoltre, fa sapere il comandante, quattro gli equipaggi nei pressi del luogo dell'incidente, che però non sono riusciti a fermare i due giovani in fuga.