"Incontrare mio figlio è stato commovente, ma duro. Gabriel non si dà pace per ciò che è successo". A parlare è il papà di Natale Hjorth, il diciottenne la cui foto con benda sui gli occhi e mani legate dietro alla schiena scattata in caserma ha fatto il giro del Mondo, pubblicata anche Oltreoceano, sui giornali americani. Fabrizio Natale Hjorth questa mattina ha raggiunto il figlio insieme al suo avvocato difensore Francesco Petrelli, nel carcere del Regina Coeli a Roma, dove il giovane si trova dopo il fermo e la successiva convalida. Gabriel è accusato di omicidio in concorso, ritenuto coinvolto nella morte del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate la notte di venerdì 26 luglio scorso, in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati a Roma. "Siamo molto turbati per la situazione in cui si trova – ha detto il signor Hjorth – ma siamo anche convinti che è innocente".

Il papà di Gabriel Hjorth: "Vuole fare l'architetto"

A riportare le parole del padre, l'avvocato che assiste la famiglia del giovane in carcere, che ha chiarito come Gabriel sia un ragazzo come tutti gli altri: "Studia, non ha mai fatto uso di cocaina. Il suo sogno è quello di diventare un architetto". Il legale difensore di Hjorth ha spiegato che suo papà è sconvolto per la morte del vice brigadiere Cerciello Rega e di essere vicino al dolore della famiglia, per la grave perdita subita. Tuttavia, spiega il legale: "Gabriel non sapeva che il suo amico fosse armato – ha detto, facendo riferimento alla notte in cui sono accaduti i drammatici fatti – né che sarebbe potuto avvenire uno scontro. Ciò che realmente è accaduto lo ha scoperto solo dopo l'arresto". Sulla foto che immortala il diciottenne bendato e legato in caserma, il padre non si esprime: "La Procura di Roma ha aperto un fascicolo, se ci sono responsabilità saranno accertate".