Natale Hjort
in foto: Natale Hjort

Gli avvocati di Christian Gabriel Natale Hjorth ricorrono al Riesame per il loro assistito, in carcere accusato di concorso in omicidio per la morte del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate nella notte di venerdì 26 luglio in via Pietro Cossa nel quartiere Prati a Roma. Francesco Petrelli e Fabio Alonzi, i legali difensori di Hjorth, hanno depositato il ricorso al Tribunale del Riesame questa mattina. Nessuna decisione presa ancora dagli avvocati di Finnegan Lee Elder, che stanno ancora valutando se presentare l'istanza. Sul diciannovenne pende la pesante accusa di aver ucciso a coltellate il vice brigadiere Cerciello Rega, colpendolo con undici fendenti, servendosi di un pugnale da Marine lungo 18 centimetri.

In quali casi il Tribunale del Riesame concede la scarcerazione

Il Tribunale del Riesame ha il compito di decidere i provvedimenti restrittivi della libertà personale. Si esprime in fase di indagini preliminari, valutando l'opportunità di una misura alternativa al carcere. Una volta ricevuto il ricorso da parte degli avvocati di una persone indagata, arrestata e finita in carcere, dopo la convalida del fermo e la successiva presentazione dell'istanza di scarcerazione, può rimettere in libertà o trasferire una persona ai domiciliari, come forma restrittiva alternativa della libertà personale, in attesa del processo.

L'autopsia sulla salma del vice brigadiere Cerciello Rega

Il medico legale a breve depositerà a piazzale Clodio le conclusioni degli esami svolti sulla salma di Mario Cerciello Rega. Dall'autopsia è emerso che il vice brigadiere è stato raggiunto da coltellate su entrambi i fianchi, ma un colpo più profondo degli altri gli ha trapassato lo stomaco. Sarebbe stato proprio quel fendente a risultargli fatale.

La Procura acquisirà i tabulati telefonici

I magistrati che indagano sull'omicidio del vice brigadiere Cerciello Rega acquisiranno i tabulati telefonici di tutte le persone coinvolte la notte in cui accaddero i tragici fatti. Si tratta delle conversazioni di Mario Cerciello Rega e del collega Andrea Varriale, dei due ragazzi americani ora in carcere e quelle di Sergio Brugiatelli, coinvolto nello scippo dello zaino a piazza Mastai, nel quartiere Trastevere, prima dell'accoltellamento. Ciò aiuterà gli inquirenti ad arrivare a una ricostruzione più chiara di quanto realmente accaduto.

Sequestrate le riprese delle telecamere di sorveglianza

Gli inquirenti hanno sequestrato le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza presenti a Trastevere e Prati. Al vaglio le registrazioni delle ore precedenti, in cui accadde e successive all'omicidio. Tuttavia secondo quanto appreso, pare che non ci sia nessuna registrazione relativa al momento esatto dell'accoltellamento, né della colluttazione tra il collega Varriale e Gabriel Hjorth, perché quelle di una banca poco distante al luogo del delitto non erano funzionanti.