Andrea Varriale, il carabiniere che la notte del 26 luglio era in servizio con Mario Cerciello Rega, ha denunciato Gabriel Natale Hjorth per lesioni. Il militare ha presentato la denuncia in Procura a causa delle ferite riportate durante la colluttazione con il 19enne americano, per le quali ha riportato lesioni guaribili in dieci giorni. Gabriel Natale Hjorth si trova in carcere a Regina Coeli insieme a Finnegan Lee Elder con l'accusa di concorso in omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. I suoi legali avevano presentato richiesta di scarcerazione al Tribunale del Riesame, ma hanno dovuto rinunciare quando sono stati depositati dei nuovi atti poco prima dell'udienza. Secondo gli avvocati, sarebbero stati ‘lesi i diritti della difesa': motivo per il quale hanno deciso di rimandare la richiesta di scarcerazione dopo aver esaminato meglio le carte.

 

Il ruolo dell'americano nell'omicidio del carabiniere

Pochi giorni prima del Tribunale del Riesame i carabinieri hanno diffuso foto e video di Gabriel Natale Hjorth e Finnegan Lee Elder mentre maneggiavano armi e droga. Inoltre sono state trovate impronte del 19enne sul pannello usato per nascondere l'arma: elementi che sono emersi poco prima dell'udienza e che gli avvocati dicono non aver avuto tempo di studiare. Gabriel Natale Hjorth ha sempre dichiarato di non aver mai toccato l'arma del delitto e di non sapere che Finnegan Lee Elder – il 19enne che ha materialmente sferrato le coltellate che hanno ucciso Mario Cerciello Rega – fosse armato. Una versione che non convince gli inquirenti che indagano sul caso, convinti che sia in realtà proprio Natale la mente del brutale omicidio, ‘l'alfa' che ha diretto tutta l'operazione.

L'omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega

Mario Cerciello Rega è stato ucciso la notte del 26 luglio. Aveva messo in atto, insieme ad Andrea Varriale, un cavallo di ritorno per recuperare lo zaino di Sergio Brugiatelli, l'uomo che poco prima aveva portato i due americani da uno spacciatore per acquistare della cocaina. Giunti sul luogo dello scambio hanno avuto una colluttazione con i due americani: ed è stato a quel punto che Finnegan Lee Elder ha estratto un coltello e ha ucciso il vicebrigadiere, per poi scappare lasciandolo agonizzante a terra. I due 19enne sono stati arrestati la mattina successiva nella stanza dell'Hotel Le Meridien. Da allora si trovano a Regina Coeli.