La deputata romana di LeU Rossella Muroni si è gettata davanti al primo pullman che questa mattina doveva trasferire parte dei migranti ospiti nel Cara di Castelnuovo di Porto, bloccandone l'uscita. Il gesto della parlamentare della sinistra ha impedito l'uscita del pullman diretto in Abruzzo per alcune decine di minuti. "Restando la legittimità della decisione io voglio verificare il metodo. Voglio sapere se qualcuno sa chi sono le persone salite su questo pullman. Le loro esigenze, le loro storie, le loro difficoltà e quindi di conseguenza che tipo di strutture gli accoglieranno. Ad esempio in questo centro ci sono donne che hanno subito violenza", ha spiegato Muroni. "Non è una deportazione  – aggiunge Muroni – ma la dimostrazione dell'incapacità di garantire diritti a tutti e di accogliere in modo degno questi uomini e queste donne che hanno diritto a stare sul territorio nazionale in questo momento". L'effetto del gesto della parlamentare è stato al momento solo simbolico e un primo pullman ha abbandonato la struttura.

Il Cara di Castelnuovo di Porto chiuderà nei prossimi giorni per scelta del ministero dell'Interno. All'interno ci sono al momento circa cinquecento ospiti. Di queste almeno trecento saranno trasferite in altri centro (i primi sono diretti in Abruzzo), mentre i titolari di protezione umanitaria e i richiedenti asilo, si troveranno fuori dal circuito dell'accoglienza così come previsto dal Decreto Salvini. Il provvedimento, arrivato da un giorno all'altro, a scatenato le proteste del sindaco del comune dell'hinterland nord di Roma, che ha annunciato che ospiterà una giovane ragazza somala in casa propria, del sindacato e di molte associazioni. Ieri una manifestazione di centinaia di persone ha sfilato all'esterno della struttura.