Dopo nove anni di violenze quotidiane, è finito l'incubo di una donna di nazionalità moldava, da tempo residente in Italia, che subiva le percosse del marito violento. Le botte erano continuate anche quando la donna era incinta. Gli agenti della Squadra Mobile, al termine delle indagini della Procura, hanno arrestato il marito violento con l'accusa di violenze aggravate. Il 34enne infliggeva alla compagna botte, calci e schiaffi, trascinandola per i capelli e picchiandola fino a procurargli lesioni, contusioni cranio-facciali, ecchimosi ed escoriazioni su tutto il corpo. Questo racconta il referto dell'ospedale, dove la donna ha chiesto aiuto al termine dell'ennesima aggressione, arrivando a temere per la sua vita e quella dei figli.

In Italia la violenza contro le donne è un'emergenza

Nel racconto reso alle forze dell'ordine è emerso il calvario a cui sarebbe stata sottoposta dal marito, incurante anche del suo stato di gravidanza o dei figli. Una storia simile a tante altre che quotidianamente ci troviamo a raccontare, e che tutte insieme rappresentano l'emergenza rappresentata dalla violenza contro le donne in Italia. Ieri un rapporto di Sos Stalking ha mostrato l'andamento dei femminicidi nell'ultimo anno in Italia. Una vera e propria strage: 84 le donne uccise dai compagni o dai mariti, da fidanzati e uomini violenti dall'inizio del 2017. Numeri dietro cui si cela il quotidiano stillicidio di aggressioni, persecuzioni, violenze sessuali. Sabato a Roma il movimento ‘Non Una di Meno' sfilerà per dire ‘no' alla violenza sulle donne e chiedere un cambiamento radicale nella società e più attenzione da parte delle istituzioni.