La Regione Lazio ha stanziato 43 milioni di euro per il sostegno al pagamento dell'affitto per un massimo di tre mesi tra febbraio e maggio. Un provvedimento contenuto nel pacchetto di aiuti a imprese e famiglie con l'obiettivo di sostenere chi ha perso il 50% del proprio reddito a causa della crisi innescata dall'epidemia di coronavirus e il lockdown. Il provvedimento, annunciato il 3 aprile e approvato con delibera il 9 aprile, è stato pensato per dare una risposta immediatamente per chi ha visto precipitare le sue capacità economiche, per questo l'indicazione è stata quella della semplificazione dando l'indicazione di una semplice autocertificazione per presentare le domande.

A Roma la domanda potrà essere presentata a partire dal lunedì 27 aprile e come da delibera regionale prevede la copertura non più del 40% di tre mensilità del canone, sia che l'inquilino si trovi in un alloggio di proprietà pubblica che privata. I cittadini potranno compilare la domanda online o in forma cartacea presso le edicole che verranno indicate, in maniera simile a come accaduto per la presentazione di domanda per i buoni pasto.

Bonus affitto: accuse tra Roma Capitale e Regione Lazio

E i tempi dell'organizzazione per la raccolta delle domande è al centro di un aspro scontro politico tra Movimento 5 stelle e Partito Democratico. L'assessora di Roma Capitale Valentina Vivarelli ha replicato alle parole dell'assessore alla Casa della Regione Lazio parlando di "sciacallaggio sulla pelle di persone che attendono con ansia un contributo per pagare l'affitto". Valeriani, nel corso di un'audizione in aula aveva criticato con durezza il Campidoglio: "La decisione del Comune di Roma di pubblicare l'avviso per l'erogazione del bonus affitto lunedì 27, dopo quasi 20 giorni dall'approvazione del nostro provvedimento, è tempo perso e questo è grande fonte di preoccupazione per noi". Ma per Vivarelli il tempo impiegato era necessario per "organizzare un programma di controlli e assegnazione dei bonus per decine di migliaia di persone", mentre la Regione Lazio si limita "a distribuire soldi dei contribuenti".