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Covid 19
8 Luglio 2020
13:23

Bollettino Spallanzani 8 luglio: 43 positivi al coronavirus, 4 in terapia intensiva

Al momento sono 81 le persone ricoverate all’ospedale Spallanzani: 38 i pazienti sui quali sono in corso accertamenti, 43 sono invece positivi al coronavirus. Quattro sono ricoverati in terapia intensiva. Al momento sono 873 gli attuali casi positivi nel Lazio, mentre sono 658 le persone in isolamento domiciliare.
A cura di Natascia Grbic
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(La Presse)
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Sono 81 i pazienti ricoverati presso l'Istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani: di questi, 43 sono positivi al tampone per la ricerca Sars-Cov-2 mentre altri 38 sono sottoposti a indagine per vedere se siano positivi o meno. Sono quattro i pazienti più gravi che sono stati ricoverati nel reparto di terapia intensiva perché necessitano di supporto respiratorio. "I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 511". Al momento sono 873 gli attuali casi positivi nel Lazio, di cui 13 ricoverati nei reparti di terapia intensiva. 658 persone si trovano in isolamento domiciliare.

Coronavirus, bloccati voli dal Bangladesh

Negli ultimi giorni a Roma sono aumentati i casi positivi provenienti dall'estero. I voli maggiormente attenzionati sono soprattutto quelli provenienti dal Bangladesh: nella giornata di ieri sono 77 le persone intercettate positive al Covid-19. L'allerta è massima e le autorità hanno bloccato i voli provenienti da Dacca. È di pochi minuti fa la notizia di un volo proveniente dal Qatar con a bordo 135 cittadini del Bangladesh provenienti da Dacca: "Secondo la disposizione non dovrebbero sbarcare a Fiumicino – ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato – È necessario che ENAC emetta una indicazione operativa chiara alle linee aeree affinché non imbarchino, per il tempo stabilito dalla massima autorità sanitaria del Paese, questi passeggeri. Comunque le nostre squadre di medici e infermieri sono già sul posto, ma dico con estrema chiarezza che non si può scaricare sul solo nostro servizio sanitario regionale questo onere, peraltro senza alcun tipo di programmazione. Occorrono delle regole ferree e chiare, basta fare lo scarica barile, se vogliamo a monte rafforzare la sorveglianza sanitaria ed impedire rischi effettivi di ritorno. Roma non può sostenere questa pressione. Auspico che vengano assunte decisioni che vadano in tal senso nelle prossime ore".

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