Alessandro Righetti con la mamma Simona
in foto: Alessandro Righetti con la mamma Simona

Potrebbe essere il momento della svolta sulla morte del piccolo Alessandro, annegato in un canale d'irragazione in via Campo Salino a Maccarese, comune alle porte di Roma. Il bimbo, di soli 11 anni, è stato trovato senza vita lo scorso 3 ottobre dopo che si era allontanato dalla casa dei nonni materni. Quando un poliziotto di Ostia fuori servizio l'ha trovato era già senza vita.

Come è finito Alessandro in quel canale? Un semplice incidente? All'inizio dell'inchiesta non era addirittura stato escluso il gesto volontario, acquisendo la testimonianza di un'insegnante della scuola del bambino. Sono stati poi ascoltati i vicini di casa e gli amichetti con cui Alessandro giocava nel giardino dell'abitazione dei nonni, interrogatori secretati e svolti con l'ausilio di psicologi e specialisti.

E proprio qui potrebbe essere la svolta: secondo le indiscrezioni trapelate su diversi quotidiani sarebbero proprio le testimonianze di alcuni minori a non aver convinto gli inquirenti: Alessandro sarebbe arrivato al canale assieme a dei coetanei. Venerdì il medico legale Luigi Cipolloni consegnerà i risultati definitivi dell'autopsia sul corpo del bambino per chiarire se la morte sia addebitabile ad un malore o ad annegamento, o a una concausa di fattori.