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Coronavirus
8 Luglio 2020
15:03

Bengalesi arrivati dal Qatar non sbarcano a Fiumicino: rimandati indietro con lo stesso aereo

Ripartiranno alle 16.20. Tamponi al Terminal 5 per tutti gli altri passeggeri, che saranno poi messi in quarantena. Sono circa un centinaio le persone autorizzate allo sbarco: tra loro una donna incinta proveniente dal Bangladesh, che sarà trasferita al Policlinico Gemelli. “Non verrà mai meno l’assistenza sanitaria da parte dei nostri servizi per chi ne ha bisogno”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
A cura di Natascia Grbic
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Non saranno fatti sbarcare i 125 passeggeri bengalesi giunti a Fiumicino con un volo di linea da Doha, in Qatar. I passeggeri di altra nazionalità saranno sottoposti a tampone al Terminal 5, lontano dagli altri terminal, e poi saranno sottoposto a quarantena. I passeggeri bengalesi, che sarebbero partiti da Dacca, ripartiranno per Doha con lo stesso aereo alle 16.20. La notizia del volo della Qatar Airways è arrivata questa mattina. Al momento sono circa trenta i tamponi effettuati sui passeggeri, un centinaio quelli autorizzati allo sbarco. Tra loro una donna incinta proveniente dal Bangladesh che sarà trasferita all'ospedale Gemelli. "Non verrà mai meno l’assistenza sanitaria da parte dei nostri servizi per chi ne ha bisogno", ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato.

D'Amato: "Occorrono regole ferree, Roma non può reggere pressione"

"È necessario che ENAC emetta una indicazione operativa chiara alle linee aeree affinché non imbarchino, per il tempo stabilito dalla massima autorità sanitaria del Paese, questi passeggeri – ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato – Comunque le nostre squadre di medici e infermieri sono già sul posto, ma dico con estrema chiarezza che non si può scaricare sul solo nostro servizio sanitario regionale questo onere, peraltro senza alcun tipo di programmazione. Occorrono delle regole ferree e chiare, basta fare lo scarica barile, se vogliamo a monte rafforzare la sorveglianza sanitaria ed impedire rischi effettivi di ritorno. Roma non può sostenere questa pressione. Auspico che vengano assunte decisioni che vadano in tal senso nelle prossime ore".

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