Il rapper Bello Figo, giovanissimo italo-ghanese saltato agli onori delle cronache per le sue canzoni provocatorie in tema d'immigrazione e integrazione, in cui prende in giro tutti i luoghi comuni e le bufale sui migranti, è atteso per uno show il prossimo 4 febbraio sul palco degli Ex Magazzini.

Dopo l'annullamento di tre date in Nord Italia, a seguito di pesanti minacce agli organizzatori dei concerti e ai locali dove era prevista l'esibizione, ora anche lo show nella capitale è messo a rischio. Il gruppo di estrema destra Azione Frontale, qualche decina di militanti con una sede nel quartiere di Torre Angela, chiede che il concerto venga annullato. Dopo aver attaccato degli striscioni con su scritto "Bello Figo Roma non ti vuole", all'esterno del live club in zona Ostiense, il gruppo si è detto pronto a "picchettare" l'ingresso degli Ex Magazzini per impedire fisicamente l'esibizione.

"Oltre a schernire il popolo italiano istiga alla violenza e incita all'odio i suoi connazionali", recita il testo della raccomandata inviata da Azione Frontale. Una "diffida" a far tenere l'esibizione postata anche sulla pagina Facebook del gruppo, dove non mancano pesanti insulti e minacce a Bello Figo. "Se viene a Roma esce dentro ‘na bara de legno", si può leggere in calce al post. Ma sono diversi i commenti dello stesso tenore: "Andiamo tutti con una tanica da 15 litri di benzina, anzi gasolio e diamogli fuoco". C'è chi poi definisce il rapper "una specie di umano", chi inneggia a l'utilizzo di "spranga e manganello" contro Bello Figo e il suo pubblico.