Potrebbe essere la vendetta per l'assalto al banchetto di Casa Pound lo scorso sabato in via dell'Acqua Bullicante. Nella stessa zona, in via Luchino dal Verme, tre giovani sono stati aggrediti all'uscita della palestra. Una macchina con a bordo quattro persone si sarebbe accostata e dopo avergli minacciati, "avete staccato voi i manifesti di Casapound", sono scesi e si sono messi all'inseguimento dei tre che tentavano di allontanarsi. A quel punto altri militanti di estrema destra sono scesi da altri due macchine (almeno otto) e hanno iniziato il pestaggio. Secondo alcuni testimoni avevano caschi da motociclista, utilizzati anche per picchiare i malcapitati, e indossavano  guanti di pelle.

Per ora nessun commento dal movimento di Di Stefano e Iannone. Da quel che risulta ieri sera però nella stessa zona un gruppo di "fascisti del terzo millennio", stava attacchinando dei manifesti nell'adiacente quartiere di Casal Bertone, dove ha anche una sede. Tutte e tre le vittime dell'aggressione sono state trasportate in ospedale dove gli sono state medicate ferite e contusioni.

Continua così a crescere il clima di tensione in città in previsione del prossimo sabato 21 maggio, quando Casa Pound ha annunciato un corteo nazionale con partenza da piazza Vittorio. Manifestazione contro cui si sono mobilitati 34 parlamentari del Partito democratico, con una lettera indirizzata al ministro Angelino Alfano, l'Anpi e la Cgil. I centri sociali e i collettivi antirazzisti hanno convocato una contro manifestazione in piazza dell'Esquilino, proprio lungo il percorso autorizzato dalla questura all'estrema destra.

Aggressione al Pigneto, il racconto dei genitori della scuola Guattari

Ieri sera nel quartiere Prenestino un gruppo di militanti della nota organizzazione neofascista "CasaPound" ha aggredito tre persone che rientravano tranquillamente a casa dopo una serata in palestra. I tre si trovavano nei pressi di alcuni manifesti elettorali per "Di stefano sindaco" parzialmente strappati, e per ciò ritenuti passibili di violenta punizione da parte del gruppo di militanti neofascisti che passavano, probabilmente non a caso, di li.

Sono scesi in una dozzina da 3 o 4 auto, minacciosi e armati di caschi, per niente propensi a dialogare, hanno inseguito i tre, fino a raggiungerli e picchiarli barbaramente, 3 o 4 assalitori per ogni vittima. All'arrivo delle forze dell'ordine si erano già dileguati. Trasportati da un'ambulanza al vicino pronto soccorso del Vannini sono stati dimessi con prognosi di 7 giorni. Tutti hanno riportato trauma cranico e varie lesioni sul volto. Tra di loro, anche il papà di un bimbo della nostra scuola d'infanzia.