Più sicurezza e puntualità: sugli autobus arrivano gps, microfoni nascosti e telecamere

Più sicurezza e tracciatura infallibile dei tempi di percorrenza e della posizione dei mezzi. Per maggio su tutte i 2085 veicoli dell'Atac sarà installato il sistema AVM, sigla che sta per ‘Automatic Vheicle Monitoring'. Il nuovo sistema permetterà di monitorare grazie al satellite, lo spostamento in tempo reale dei mezzi e di cronometrare ogni tappa da fermata a fermata in rapporto con il traffico presente. L'idea è quella di mettere a punto, con le informazioni dettagliate, un piano per diminuire drasticamente i ritardi nelle corse e offrire agli utenti informazioni dettagliate ma soprattutto in tempo reale.
Gli autisti inoltre su un display potranno vedere il ritardo o l'anticipo che portano su ogni corsa rispetto ai tempi di percorrenza previsti. Sull'apparecchio il conducente avrà a disposizione diversi tasti per inviare messaggi come ‘emergenza' oppure ‘troppi passeggeri' alla fermata. Verranno poi controllati i tempi di sosta al capolinea (3 minuti per linee ordinarie 6 per le circolari) e, se la centrale ravviserà tempi più lunghi, potrà chiederne conto e ragione a chi è alla guida.
Il Grande Fratello sull'autobus
Grazie a dei microfoni installati su tutto il mezzo il conducente, attivando la modalità ‘ascolto silente', potrà ascoltare ciò che accade sull'autobus e, se rintraccerà situazioni di pericolo per i passeggeri, avvisare tempestivamente le forze dell'ordine. Se al momento sono circa 400 i mezzi dotati di telecamere, il loro numero è destinato a salire per offrire una maggiore sicurezza a chi viaggia sul trasporto pubblico.
Soddisfatto l'assessore ai Trasporti di Roma Capitale Guido Improta: "Noi dovremo sapere in ogni istante dove sono situate le macchine in quel momento e se c'è qualche anomalia rispetto alla programmazione del servizio essere in grado di contattare l'autista e chiedere le motivazioni per le quali non si sta rispettando quell'ordine di servizio. Sono cose più complicate a dirsi che a farsi. Non c'è bisogno di grandi investimenti".