Asili chiusi e maestre a disposizione: caos e proteste nei municipi

Caos questa mattina negli uffici di molti municipi della Capitale (la foto è stata scattata nei locali del IV da Caterina Fida sindacalista dell'Usb), dove centinaia di insegnati degli asili nido e della scuola materna si sono presentati per mettersi ‘a disposizione', visto che le scuole sono chiuse essendo iniziate le vacanze. Questo è uno dei primi effetti della bocciatura dell'accordo sul salario accessorio e il contratto decentrato da parte dei dipendenti di Roma Capitale. Quando le strutture dove lavorano sono chiuse devono essere ‘a disposizione' degli uffici comunali: le maestre hanno 28 giorni di ferie l'anno secondo il contratto approvato unilateralmente dal comune, ma i giorni di chiusura degli istituti sono molti di più, così le insegnati dovrebbero essere pronte a svolgere non meglio specificate mansioni negli uffici comunali. Oggi, primo giorno del break per le vacanze pasquali, è scoppiato il caso preannunciato dai sindacati negli scorsi giorni.
Protestano molti minisindaci. Andrea Catarci (VIII municipio) e Andrea Santoro (IX), chiedono "la revisione di questa disposizione irragionevole" e "la riapertura della trattativa per il contratto decentrato con il coinvolgimento dei presidenti di municipio". Valentino Mancinelli (XIII municipio) sottolinea come "a luglio la situazione diventerà ingestibile". "La nostra sede è stata invasa da 200 fra maestre e educatrici. Così è impossibile garantire gli standard di sicurezza. Bisogna risolvere il problema urgentemente per evitare il collasso delle strutture territoriali", spiega invece Emiliano Sciascia, presidente del IV municipio dove sono arrivate questa mattina ben 200 educatrici.
"Indignate" e "umiliate" le maestre, costrette a passare ore di inattività in stanzoni e corridoi degli uffici pubblici. Sul piede di guerra tutte le sigle sindacali. L'Usb annuncia un'assemblea per il prossimo 9 aprile con lo scopo di organizzare proteste e mobilitazioni, mentre la Cgil sottolinea come "il contratto collettivo prevede la possibilità di rimanere a disposizione senza recarsi nelle strutture comunali".
Dal Campidoglio invece sottolineano come i malfunzionamenti "si sono verificati solo in tre municipi (IV, V e XIII). Negli altri 12 il dirigente organizzativo ha gestito il primo giorno di scuole chiuse senza problemi- scrive in una nota l'assessorato alla Scuola – In alcuni casi il personale è stato invitato a spendere le ferie del 2014, in altri sono state aperte le scuole per ospitare le educatrici che hanno svolto regolari attività di programmazione".