Arriva il progetto “Tetti puliti”: antenna unica e sconti sulla Tares per chi aderirà

Lo skyline di Roma è sovrastato da una jungla di antenne e parabole, la maggior parte delle quali inutilizzate. Per la Cna Roma e la Fait (Fabbrica apparecchiature per impianti di telecomunicazioni) sarebbero addirittura 1,3 milioni, un numero ben al di sopra delle necessità. Secondo i calcoli quasi un'antenna su due non serve a nessuno e, semplicemente non è stata rimossa ed è stata abbandonata sul tetto a marcire. Alle antenne si aggiungono le 400 mila parabole di utenti abbonati e quelle mai tolte da chi un contratto non ce l'ha più.
Per fare pulizie sui tetti della Capitale arriva l'operazione "Tetti puliti", un progetto promosso da Cna Roma, dall'Anaci Roma (l'associazione degli amministratori di condominio) e dalla Fait, con la collaborazione della Commissione Ambiente del Campidoglio, presieduta dal democratico Athos De Luca. Il primo obiettivo del progetto è l'installazione "dell'antenna unica" trasmittente in fibra ottica, tramite questa passeranno anche il segnale telefonico e la connessione a banda ultra larga.
Roma Capitale non dovrà stilare e approvare nuovi regolamenti, ma semplicemente applicare ed emandare in alcuni punti la delibera 95/2003, che regola l'installazione di antenne e parabole sui tetti della città. Per i proprietari che passeranno all'antenna unica è prevista la riduzione della Tares e di altre tasse comunali. L'associazione di categoria Cna dal canto suo, darà ai condomini un elenco di imprese qualificate per la realizzazione degli interventi e assistenza per la pratica di finanziamento presso gli uffici comunali. I condomini proprietari potrebbero arrivare ad avere dall'antenna unica un ricavo e non un costo: quanto più saranno i servizi che passano per l'infrastruttura, meno questa costerà sia per quanto riguarda l'installazione sia per il mantenimento.
Così il presidente della Commissione Ambiente Athos De Luca:"Abbiamo il dovere di eliminare simili fonti di degrado. Parliamo pure sempre di situazioni fuori legge. Dobbiamo guardare al futuro. Questo progetto è un'occasione per dare una boccata d'ossigeno al settore degli installatori, che vedranno moltiplicarsi le richieste di lavoro".