16 Giugno 2020
16:04

Arrestata 20 volte ma rilasciata perché sempre incinta, condannata a 30 anni di carcere

I carabinieri hanno fermato e portato in carcere una trentatreenne rimasta incinta di dodici figli, arrestata venti volte ma rilasciata perché sempre incinta. Fermata con il suo ultimo bimbo sul lungomare di Torvaianica, è finita a Rebibbia, dove resterà per scontare una pena cumulativa di trent’anni per furti, borseggi e reati di droga.
A cura di Alessia Rabbai

Dodici gravidanze per evitare il carcere ma alla fine è finita dietro alle sbarre, condannata a ben trent'anni di reclusione per numerosi furti, borseggi e spaccio di droga, messi a segno tra Roma e Milano. Famosa per le sue frequenti apparizioni sui giornali, una trentatreenne bosniaca nata nella provincia di Caserta ha alle spalle venti arresti, a seguito dei quali è stata sempre rilasciata perché in dolce attesa. L'ultimo pare sia stato quello decisivo, scattato a seguito del provvedimento dello scorso 29 maggio, emesso dal Tribunale di Milano. Secondo le informazioni apprese la donna si era nascosta in un appartamento di Torvaianica, sul litorale della provincia di Roma, in compagnia dei suoi figli, sicura di non essere scoperta e di poter condurre normalmente la sua vita, nonostante le accuse a proprio carico. I carabinieri della locale stazione che stavano cercando di risalire a lei l'hanno trovata, fermandola mentre stava passeggiando sul lungomare con in braccio uno dei suoi dodici figli. Vedendo i militari la trentatreenne ha detto loro che stava per costituirsi presentandosi alle forze dell'ordine e non ha opposto resistenza quando l'hanno portata via. I carabinieri l'hanno condotta all'interno del carcere di Rebibbia, dove dovrà rimanere con una somma complessiva di trent'anni di reclusione, per ben dodici sentenze a suo carico.

Resta incinta di 15 figli per non andare in carcere: condannata a 16 anni

La storia della trentatreenne bosniaca finita in carcere dopo venti arresti ricorda quella di una trentanovenne originaria della Romania ma residente ad Ardea. Rimasta incinta di quindici figli per non andare in carcere, i giudici hanno infine disposto il provvedimento e a marzo dell'anno scorso i carabinieri l'hanno prelevata dalla propria abitazione, per condurla nel carcere di Rebibbia, dove dovrà scontare sedici anni, accusata di scippi e raggiri, compiuti tra il 2001 e il 2017 a Roma, insieme all'ultimo neonato partorito, mentre gli altri quattordici figli sono stati affidati al padre.

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