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Apre il primo tratto del corridoio Laurentina-Tor Pagnotta

Apre il primo chilometro e mezzo della corsia preferenziale di via Laurentina. L’impegno delle istituzioni: mezzi pubblici più veloci ed efficienti, meno traffico per il trasporto privato.
A cura di Valerio Renzi
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Dopo quattro anni di lavoro ha aperto lo scorso sabato il primato tratto del corridoio della mobilità Eur Laurentina – Tor Pagnotta. Un primo chilometro e mezzo che, dall'incrocio con via dell'Umanesimo a quello con via Celine, garantirà una corsia preferenziale protetta da cordolo in cui transiteranno tutti i bus che percorrono via Laurentina. Si tratta delle linee: 044, 076, 077, 703, 704, 707, 707F, 722, 761, 761P, 772, 772F, 776, 779, 797, 797D, C8, N21. Il corridoio servirà ad alleggerire il traffico dei mezzi privati, garantire una maggiore efficenza e velocità del trasporto pubblico.

Per l'assessore al Trasporto Guido Improta l'inaugurazione di questo primo chilometro e mezzo "è un impegno rispetto al futuro", perché se ancora "non è di certo l'infrastruttura che i cittadini si aspettano", rimane pur sempre "un segnale che a 18 mesi dal nostro insediamento ci tenevamo a dare. È un'opera significativa per una strategia di fluidificazione del traffico e incremento di velocità del tpl." Esulta anche l'assessore capitolino all'Urbanistica Giovanni Caudo che ha descritto l'opera come "un trampolino verso il futuro, che è quello di passare dall'altra parte del Gra con la realizzazione del cavalcavia. Nel frattempo c'è l'impegno del dipartimento sui Plint per completare le infrastrutture del tracciato che alimenterà i filobus. Questo è solo il primo tratto per completare un'opera assolutamente necessaria di collegamento alla metro anche da oltre il Gra". All'inaugurazione erano presenti anche il presidente del IX municipio Andrea Santoro e l'assessore ai Lavori Pubblici Paolo Masini.

Improta, assieme ai colleghi, si è impegnato pubblicamente per risolvere il prima possibile la vicenda dei filobus che dovrebbero passare proprio lungo il corridoio, dato che i nuovi mezzi pubblici sono ancora sotto sequestro in un capannone a Bologna. I 45 mezzi in questione infatti sono proprio quelli per cui è finito in manette Riccardo Mancini, ex braccio destro di Alemanno ed ex ad di Eur spa, accusato di aver intascato una tangente da 600 mila euro da Breda Menarinibus (Gruppo Finmeccanica).

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