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Annullare 50 mila multe? Sul caso ‘Street Control’ interviene la Prefettura

Dopo le polemiche scatenatesi sui giornali, sul caso delle multe realizzate con il sistema ‘Street Control’ interviene la Prefettura. A causa del pasticcio dei verbali delle contravvenzioni realizzate con l’occhio elettronico, 50 mila multe potrebbero venire annullate, con un ammanco di circa 3 milioni di euro per le casse del Comune di Roma.
A cura di Valerio Renzi
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Dopo le polemiche scatenatesi sui giornali, sul caso delle multe realizzate con il sistema ‘Street Control' interviene la Prefettura. Sono due infatti i funzionari inviati a cui il prefetto Giuseppe Pecoraro ha affidato il compito di esaminare i verbali delle multe realizzati dai vigili urbani. Per alcuni l'indagine prefettizia potrebbe arrivare anche all'annullamento di circa 50 mila contravvenzioni, il che vorrebbe dire tre milioni, euro in più euro meno, di ammanco per la casse (che languono) del Comune di Roma.

Ma facciamo un passo indietro per capire da dove nasce tutto questo pasticcio: è il novembre scorso quando parte ‘Street Control', un sistema di telecamere montate sulle volanti dei vigili urbani, un occhio elettronico in grado di rilevare automaticamente le contravvenzioni. Un sistema fortemente voluto dal comandante del corpo Raffaele Clemente e affidato alla responsabilità del vice Raffaella Modafferi, a capo del Gruppo Intervento Traffico.

Ma i problemi nascono quando le prime multe cominciano ad essere notificate, senza che vi sia scritto nel verbale come è stata rilevata l'infrazione. Così in diversi insistono per capire come sia stata fatta la multa, convinti di non aver commesso l'effrazione attribuitagli, ed esce fuori il caso. Sui verbali infatti non viene riportato l'utilizzo delle telecamere dello Street Control, ma si parla di un agente notificatore e dell'assenza nel veicolo del guidatore nel momento in cui viene registrata l'effrazione. Così i primi ricorsi cominciano a fioccare negli uffici del Giudice di Pace, come quello di un automobilista multato per sosta in doppia fila mentre seguiva con la propria auto un corteo funebre. Ma il comandante Clemente non sembra preoccupato, così ieri ha annunciato l'estensione del sistema di telecamere anche nelle zone della movida e all'interno delle zone a traffico limitato.

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