La scritta apparsa a Maccarese
in foto: La scritta apparsa a Maccarese

"Lo sai che Anna Frank è del Da Vinci?". Questa la scritta antisemita apparsa due giorni fa su un cartellone pubblicitario davanti a una scuola di Maccarese, piccolo borgo che si trova nel comune di Fiumicino, in provincia di Roma. A denunciare la comparsa della scritta è stata la dirigente scolastica dell'Istituto di istruzione superiore Leonardo Da Vinci, Antonella Maucioni. La scritta è stata vergata da qualcuno probabilmente con un pennarello su un cartellone pubblicitario: la grafia è incerta, probabilmente da ragazzino. La preside ha voluto stigmatizzare l'episodio scrivendo una lettera pubblicata sul sito dell'istituto in cui bolla l'episodio come frutto di ignoranza e barbarie, aggiungendo però che quanto avvenuto "lascia però in bocca l'amaro sapore della violenza".

La memoria di Anna Frank calpestata più volte

Non è purtroppo la prima volta che la figura di Anna Frank, ragazzina di origine ebrea morta nel campo di concentramento dei Bergen-Belsen e divenuta un simbolo della Shoah per via del suo famoso "Diario", viene utilizzata per "insultare" altre persone. Tristemente celebre il caso degli adesivi affissi nell'ottobre del 2017 da ultras della Lazio che raffiguravano l'adolescente con la maglia della Roma. Anche dopo quell'episodio, che aveva provocato valanghe di polemiche e il Daspo per 13 ultras, la figura e la memoria di Anna Frank hanno continuato però a essere calpestate in maniera becera.

La lettera della dirigente scolastica: Solo ignoranza e barbarie

"Di volta in volta questa adolescente dal volto sorridente e dallo sguardo vivido e intelligente, travolta e stroncata da eventi tragici tanto più grandi di lei e diventata simbolo del dolore, dell’annientamento dell’altro, del genocidio, diviene per opera degli ignoranti razzisti di turno ‘di qualcuno' – ha scritto la preside nella lettera -. Come se affermare che una ragazza vittima della Shoah appartiene a una scuola, a una squadra, a un quartiere fosse una forma di spregio e dileggio di quell’Istituto, di quella squadra, di quel quartiere. È solo, invece, ignoranza e barbarie. Niente altro che questo che lascia però in bocca l’amaro sapore della violenza".

Anna Frank è del Leonardo e tutti noi siamo Anna Frank

La preside ha poi ricordato l'impegno che la propria scuola porta avanti sui temi della memoria e della Shoah, sottolineando come proprio per questo sia rimasta colpita da quanto accaduto: "Nessun atto di “goliardia” ma solo tanta aberrante ignoranza e violenza all’origine di un gesto che riesce difficile da definire tante sono le sue connotazioni negative: volgare, orribile, discriminante, razzista". Poi la dirigente scolastica ha spiegato che non è quello che c'è scritto sul cartellone il problema – "Saremmo infatti ben felici di avere Anna Frank tra i nostri studenti e il pensare che lei potrebbe scegliere di frequentare la nostra scuola è per noi un grande riconoscimento del nostro impegno e al contempo un grande onore -, ma "l’uso strumentale di un nome, di un volto come segno di
violenza e di offesa verso qualcuno che si riconosce come diverso". Quindi la conclusione: "Noi vogliamo rispondere a quella scritta dicendo che siamo tutti diversi e questa nostra diversità è la nostra ricchezza. Perciò è proprio vero: Anna Frank è del Leonardo e tutti noi siamo Anna Frank". Ecco perché la scritta, come annunciato dalla preside, resterà al suo posto.