La scritta apparsa oggi su un ascensore dell’assessorato alla Mobilità del Comune di Roma
in foto: La scritta apparsa oggi su un ascensore dell’assessorato alla Mobilità del Comune di Roma

"Andatevene o sarete cacciati": la scritta è comparsa questa mattina in un ascensore nella sede dell'assessorato ai Trasporti di Roma in zona Ostiense. A riportare il fatto è stata l'assessora alla Mobilità di Roma Capitale, Linda Meleo, che su Twitter ha scritto: "Agli autori del gesto rispondiamo con forza: non arretriamo di un millimetro di fronte alle minacce.Lavoriamo per i cittadini, senza paura". Proprio l'assessorato della Meleo è al centro in queste ore di molte critiche da parte dei cittadini per via della chiusura delle tre stazioni della Metro A, Repubblica, Barberini e Spagna per problemi alle scale mobili. Dopo la chiusura di Repubblica, lo scorso ottobre a causa del crollo di una scala mobile, giovedì scorso si è verificato un altro incidente alla stazione Barberini e per motivi di sicurezza è stata disposta anche la chiusura di Spagna. Oggi Atac ha annunciato che il servizio navette sarà potenziato:  "Sin da questo weekend Atac ha istituito una flotta sostitutiva che seguirà lo stesso orario della metro. Siamo in contatto con la centrale che eroga il servizio di superficie per monitorare passo dopo passo la situazione. Voglio ricordare che in questi giorni Atac è impegnata per la risoluzione del contratto con la ditta responsabile della manutenzione delle metro in città. Un atto dovuto. Consapevoli dei disagi provocati dalla chiusura di queste tre fermate siamo a lavoro per trovare soluzioni nel più breve tempo possibile e rispondere ai bisogni della cittadinanza", le parole di Linda Meleo.

Critiche pesanti dalle opposizioni, con Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d'Italia e vice presidente dell'Assemblea capitolina, che attacca: "La rabbia degli utenti è arrivata al limite, dopo mesi di disservizi continuativi su diverse fermate della metro, in quanto i tempi di spostamento per andare nei luoghi di lavoro diventano biblici".