video suggerito
video suggerito

Ancora un caso di tubercolosi al Fatebenefratelli, è il settimo: sta male anche il barista

Prima di lui sono sono stati infettati infermieri e medici che lavorano in reparti di prima linea (come il pronto soccorso), ma quello del 35enne è la prima diagnosi di tbc tra i dipendenti non sanitari del nosocomio.
A cura di Enrico Tata
272 CONDIVISIONI
Immagine

Al Fatebenefratelli dell'Isola Tiberina sta male anche il barista. E' il settimo caso di tubercolosi (Tbc) in poco più di quattro mesi tra i dipendenti dell'ospedale romano. Prima di lui sono sono stati infettati infermieri e medici che lavorano in reparti di prima linea (come il pronto soccorso), ma quello del 35enne è la prima diagnosi di tbc tra i dipendenti non sanitari del nosocomio. Stando a quanto si apprende lavorerebbe per una ditta esterna e avrebbe accusato tutti i sintomi tipici dell'infezione. Ha svolto quindi tutti gli esami radiologici, tac compresa, e i medici dell'ospedale hanno confermato la diagnosi di tubercolosi. Sarà presto trasferito all'ospedale Spallanzani di Roma, che è specializzato in malattie infettive, ma per il momento è stato messo in isolamento. I sei pazienti a cui è stata diagnosticata l'infezione erano tutti asintomatici, a differenza del barista. Alcuni di loro restano sotto osservazione, ma il Fatebenefratelli ha sempre negato l'epidemia.

L'ospedale: "Nessun rischio di epidemia"

Questa la dichiarazione ufficiale dell'ospedale romano in merito ai casi di tbc: "Il numero dei casi è estremamente circoscritto e si sono palesati per effetto dello screening periodico di sorveglianza sugli operatori sanitari. Certamente non si può parlare di epidemia. Il contagio è stato rilevato da uno screening periodico sui dipendenti quando ancora era in fase asintomatica, e quindi non contagiosa".

272 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views