Non c'è ancora accordo sul funerale di Fabrizio ‘Diabolik' Piscitelli. La famiglia dell'ultras della Lazio ucciso in un agguato e il questore si sono incontrati nuovamente, ma le parti sono ancora lontane. La moglie vorrebbe una cerimonia pubblica, mentre dalla questura continua non arrivare alcuna apertura. Alla figlia di Piscitelli oggi è stato notificato un nuovo provvedimento di divieto di esequie pubbliche, ma stavolta senza indicazione di data e quindi a tempo indeterminato. La salma si trova ancora all'istituto di medicina legale di Tor Vergata a disposizione della famiglia dell'ex capo degli Irriducibili della curva Nord. Quando decideranno di spostare la salma, dovranno darne comunicazione alla questura: questa una delle prescrizioni della nuova ordinanza.

Le motivazioni della sentenza del tar

I familiari di Piscitelli avevano chiesto al tar di sospendere la prima ordinanza, ma i giudici hanno espresso parere negativo e oggi hanno motivato così la scelta: "Il provvedimento avversato rientra nel genus delle misure di prevenzione la cui applicazione è mediata da una valutazione di merito, di esclusiva competenza delle autorità di polizia che si sottrae al sindacato di legittimità del giudice amministrativo con la sola eccezione di profili di manifesta abnormità dell'iter logico o di incongruenza nella motivazione che nel caso di specie non appaiono, prima facie, rinvenibili". La prima ordinanza, ricordiamo, vietava i funerali in forma pubblica "per ragioni di ordine e sicurezza. La famiglia Piscitelli avrà 60 giorni di tempo per ricorrere al tar contro questa nuova ordinanza e 120 giorni per presentare un appello Capo dello Stato.

Intanto proseguono le indagini sull'omicidio di Diabolik e in queste ore gli investigatori stanno concentrando i loro sforzi sui tabulati telefonici in attesa di riuscire ad avere i dati contenuti nei tre smartphone e nei due computer dell'ultras.