Al via piano anti-corruzione vigili urbani: è ancora scontro tra il comandante Clemente e i sindacati

Comincerà l'11 gennaio la rotazione dei vigili urbani prevista dal piano anti-corruzione. I primi ad essere trasferiti saranno 108 dirigenti. Ma continua lo scontro tra i sindacati e il comandante del corpo Raffaele Clemente: l'incontro di ieri pomeriggio, svoltosi tra il comando generale e i sindacati, è finito con i rappresentanti dei lavoratori che si sono alzati e hanno abbandonato il tavolo di trattativa. Ma, nonostante le rimostranze, ieri mattina le prime lettere contenenti le nuove destinazioni sono state consegnate. Dal Tuscolano 4 funzionari saranno mandati ai gruppi del Tintoretto e del Casilini, altrettanti dirigenti dell'Aurelio prenderanno la destinazione di Monte Mario e così via. Entro il gennaio del 2016 saranno 864 i vigili urbani che verranno riassegnati a nuovi gruppi.
Il comandante Cantone: "Noi andiamo avanti"
Così Stefano Lulli, segretario dell'Ospol (Organizzazione sindacale polizie locali), ha giustificato la scelta di abbandonare il tavolo di trattative assieme ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil: "Sono stato costretto a questa scelta, perché ancora una volta il comandante non ha mostrato apertura nei nostri confronti". Parole che non vanno giù a Raffaele Clemente, che prima di arrivare a dirigere i caschi bianchi della capitale è stato a capo del reparto romano dell'anticrimine dal 1998 al 2005, che ha dichiarato: "L'obiettivo dell'incontro di ieri era proprio quello di ristabilire un dialogo. Il sindacalista Lulli si è scagliato contro di me perdendo la calma e abbandonando il tavolo. Ma noi non torneremo indietro". La rotazione territoriale così com'è nel piano messo a punto da Clemente, recepisce le direttive anticorruzione messe a punto dal Campidoglio: l'obiettivo è quello di attenuare il radicamento territoriale degli agenti, diminuendo così la possibilità di fenomeni di corruzione.