Antonio Casamonica è stato condannato a sette anni di reclusione per l'aggressione al Roxy Bar della Romanina avvenuta il primo aprile del 2018. "Ricordate l'aggressione nel bar della Romanina? Antonio Casamonica è stato condannato a 7 anni per lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso. Giustizia è fatta", il commento della sindaca di Roma, Virginia Raggi, su Facebook.

Casamonica, insieme ai cugini Alfredo e Cristian Di Silvio, aggredì una cliente del bar, invalida, perché li aveva rimproverati per il modo in cui si stavano rivolgendo ai titolari romeni del bar. I tre volevano essere serviti per primi, la disabile rispose alle minacce e fu presa a cinghiate. Il locale fu danneggiato e anche il titolare fu picchiato. I Di Silvio hanno scelto il rito abbreviato e quindi sono stati condannati, con sconto di pena, a 4 anni e 10 mesi e a 4 anni e otto mesi. Casamonica ha scelto invece di essere giudicato con il rito ordinario.

Antonio Casamonica, la richiesta di condanna dei pm

La procura aveva chiesto una condanna a sette anni e quattro mesi per i reati di lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso. Nel corso della sua requisitoria il pm Giovanni Musarò aveva parlato di "violenza inaudita e mafiosa". Secondo Musarò alla Romanina c'è "un clima omertoso. Lì ci ci sono le ville del clan, nei garage sono parcheggiate le Ferrari, eppure si dicono tutti nullafacenti. Dicono di non picchiare le donne, ma danno ordini affinchè questo avvenga. I Casamonica hanno imposto una serie di regole all'interno della zona. Non si deve suonare il clacson quando due auto della famiglia si fermano ad un incrocio e non si deve parcheggiare di fronte alle loro ville. Il lusso che ostentano, gli orologi Rolex, i capi firmati, sono segni distintivi di potere mafioso".